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Sulla piattaforma barese Weshort l'ultimo lavoro di Giuseppe Sciarra

WeShort, la Netflix dei cortometraggi punta sullo sconvolgente Ikos, l'opera di denuncia di Giuseppe Sciarra. Un j'accuse che mette in subbuglio un paese in provincia di Foggia per dei vecchi peccati ...

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sulla piattaforma barese WeShort l'ultimo destabilizzante  lavoro di Giuseppe Sciarra. La piattaforma pugliese WeShort che vanta nel suo catalogo cortometraggi provenienti da tutto il mondo e da festival prestigiosi (Sundance, Bafta, Venezia), ha deciso di scommettere su un'opera cinematografica di cui da più di un anno si parla sul web ma che hanno visto ancora in pochi, stiamo parlando di Ikos, il commovente e disturbante documentario di Giuseppe Sciarra prodotto da Andrea Natale  e interpretato dall'attore Edoardo Purgatori, protagonista prossimamente della serie di Ferzan Ozpetek, "Le Fate ignoranti".  Il corto che verrà presentato presto in molti festival, promette reazioni  forti presso il pubblico,  visto il tema che affronta, il bullismo. Durante le due presentazioni che ci sono state a Roma, gli spettatori si sono schierati con Sciarra  per la denuncia che quest'ultimo ha fatto contro alcuni suoi coetanei del paese in provincia di Foggia dove il regista pugliese ha vissuto per molti anni, accusandoli di istigazione al suicidio, dando il via a una serie di dibattiti infuocati sull'argomento, dove i partecipanti erano molto concitati e concordi sulla mancanza di un intervento più severo da parte dalle istituzioni in materia bullismo.  L'associazione contro la violenza sulle donne, "La svolta" di Maranto Daloia vorrebbe addirittura fare una presentazione alla camera dei deputati di Ikos per proporre una proposta di legge sul bullismo che vada a colpire non solo i bulli ma anche a seconda delle responsabilità scuole e famiglie. Chiunque abbia visto Ikos ne è molto rimasto turbato e afferma che sia una vera e propria terapia d'urto che andrebbe fatta vedere ovunque per prevenire il bullismo. Prima dell'inizio del corto viene sottolineata con una scritta che ciò che verrà mostrato è sconsigliato a un pubblico particolarmente sensibile. Ikos non è violento, non ci sono scene di pestaggi ma è indubbiamente una scossa emotiva.  Ikos: IKOS - promo - anno 2021 - YouTube L'attore Giulio Neglia e il regista e produttore Andrea Natale che è anche il DOP assieme a Enrico Manfredi Frattarelli di Ikos sono certi che il corto non lascerà indifferenti chiunque lo guardi. Vedremo quale sarà la reazione degli utenti di WeShort in merito e anche quella del pubblico dei festival che proietteranno il corto, i quali, si troveranno di fronte a un'esperienza catartica perché il bullismo tocca indubbiamente tutti noi.  Ufficio Stampa Agnese Bellavia

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