Festival della Cultura Creativa

LE CITTA’ INVISIBILI
Festival della Cultura Creativa 2016
Abitare Sottosopra – Scoprire e sperimentare come si sta dentro l’arte, i luoghi e le cose

5 MAGGIO ORE 16.30
Ubi Banca Carime - Agenzia Centrale di Bari
Via Calefati, 100

Progetto a cura del Granteatrino

Italo Calvino nel suo romanzo “Le città invisibili” racconta che “Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli e ogni cosa ne nasconde un’altra”; spazi, edifici, strade che diventano materiali, forme, colori, immagini; questa è l’architettura: un grande laboratorio dove sperimentare, ascoltare, osservare non solo le stratificazioni del passato ma costruire utopie per il futuro.
“Architettare” vuol soprattutto dire progettare, rendere vivibile la quotidianità, coltivare le diversità e costruire relazioni: da qui si è partiti per progettare l’iniziativa che il Granteatrino propone all’Ubi Banca Carime in occasione della III edizione del Festival della Cultura Creativa dedicato.

Il punto di partenza è il dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l’esploratore sulle città del suo immenso impero. Marco Polo descrive città reali, immaginarie, frutto della sua fantasia, che colpiscono sempre più il Gran Khan.

l’animazione teatrale

Attraverso il kamishibai saranno raccontate alcune brevi storie tratte dal libro di Calvino.
Il Kamishibai è un originale ed efficace strumento per l'animazione alla lettura, è un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie. 
Una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia. Il Kamishibai invita a raccontare e fare teatro, un teatro che sale in cattedra, usandola come luogo scenico per creare un forte coinvolgimento tra narratore e pubblico.

il laboratorio 

A partire dalle suggestioni di Calvino i bambini saranno invitati a immaginare e costruire la loro città invisibile, per poi raccontarla. 
E chissà, i racconti delle città invisibili dei bambini potrebbero diventare... paesaggi immaginifici, sollecitando originali rivisitazioni dei paesaggi culturali e patrimoni del proprio territorio.

L’idea è di sollecitare un percorso di conoscenza e un processo di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della città in modo originale e moderno.
I bambini saranno stimolati ad osservare il paese dove vivono e ad inventare una propria città ideale, un luogo fantastico dove sognare, dettare le proprie regole trovando la propria libertà, un posto che non esiste in nessun atlante, uno spazio riservato al sogno e all’immaginario.

Un pomeriggio per leggere, ideare, costruire con il linguaggio proprio del teatro le nostre città invisibili e un'occasione rara di condividere, con grandi e bambini, un tempo ludico e creativo INSIEME.
INGRESSO LIBERO

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