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A Spazio 13 arriva il progetto di inclusione degli Atipici Rugby: una serata di raccolta fondi con musica e la birra 'Atipica'

Il progetto di avviamento al rugby per persone con disabilità fisiche e psichiche è stato lanciato nel 2014 con l'asd TRUST. Venerdì si potrà anche degustare 'L'atipica Bari', realizzata dagli atleti della squadra

Sport e inclusione delle disabilità, a cui venerdì prossimo si aggiungerà un nuovo tassello: la musica. Vi avevamo già parlato del progetto degli Atipici Rugby, la squadra di rugby barese che al suo interno accoglie e avvia alla pratica sportiva atleti con disabilità fisiche e psichiche, diventata nel 2014 un associazione sportiva dilettantistica sotto il nome di Trust (Territorial rugby units for social trasformation). E grazie al progetto 'Uniti alla meta', nasce un'iniziativa di inclusione, "un gruppo aperto a chiunque voglia partecipare ad azioni socializzanti e formative, a prescindere dal sesso, dall'età, dalla provenienza, dal grado e tipologia di disagio, sia esso fisico, psichico, sociale o di altra natura" spiegano dalla Trust.

La serata di raccolta fondi

Per sostenere il progetto 'Uniti alla meta', i responsabili dell'associazione hanno pensato a un evento particolare, l'"Atipika muzika festivalo", in programma il 24 maggio a partire dalle 19. Si tratta di una serata di raccolta fondi, durante la quale sul palco di Spazio 13 si alterneranno i gruppi Orson, Anuseye, Dirty Trainload, Wilson Tape Quartet e Bari a mano armata.

"Un'occasione unica - spiega Mauro D'Alonzo, responsabile del progetto - per vedere suonare dal vivo gruppi di punta della scena musicale barese e per celebrare il potere e la forza delle trasformazioni sociali, il valore dell'unione e della fratellanza, la bellezza e la ricchezza delle differenze".

La birra degli Atipici

La serata sarà anche l'occasione per provare l'ultima iniziativa dell'associazione legata alla squadra: "L'Atipica Bari", una birra cruda artigianale realizzata interamente dalle persone coinvolte nel progetto 'Uniti alla meta'. "Ne abbiamo realizzati 1200 litri - ricorda D'Alonzo - finiti di fermentare neanche un mese. Non è un prodotto in vendita, ma accetteremo donazioni da chi la degusterà che andranno interamente a finanziare i nostri progetti di solidarietà".

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