Festival Viator, menti cuori e corpi sulle vie francigene del Sud

  • Dove
    centro storico
    Indirizzo non disponibile
    Bitonto
  • Quando
    Dal 27/12/2018 al 30/12/2018
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni
    Sito web
    facebook.com


E’ un festival alla sua quinta edizione, i cui incontri trasportano i partecipanti nell’affascinante mondo del pellegrinaggio lungo gli antichi cammini medievali che, ad oggi, vivono un ri-popolamento di moderni camminatori alla ricerca di una dimensione più autentica del viaggio esteriore ed interiore.

Ideato dai musicisti Giovannangelo De Gennaro dell’ensemble Calixtinus, esperto camminatore e collaboratore stabile di Vinicio Capossela, e Michele Lobaccaro, autore e leader dei Radiodervish, il Festival Viator intende celebrare la bellezza dell’andar lento, del riconquistare una velocità umana, dimensione che la pratica dei cammini riesce a restituire ad una umanità diventata troppo veloce e poco attenta.

27 dicembre Cappella Sant’Anna – Palazzo Rogadeo

20.30 proiezione del documentario
“Passi Sonori”(appunti di un film) di Marzia Mete
ore 21 concerto VIA Immagini Sonore di un Viandante
Giovannangelo de Gennaro canto, viella, traversieri, dulcimer, gaita
Rocco Capri Chiumarulo voce dell’anima

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

PASSI SONORI
“La musica accompagna il cammino: è nelle cattedrali, nei capitelli delle colonne, nei chiostri e nei villaggi”. Sono queste alcune delle parole a commento del video di Marzia Mete, realizzato in viaggio da Celle di San Vito a Santa Maria di Leuca, proiettato all’inizio del concerto all’insegna dell’aforisma: “Il viaggio inizia al principio nella mente del pellegrino”.
Una partitura emozionale che parte dall’ascolto di se stessi, unita dai ricordi rimasti indelebili nell’essenza di chi ha camminato, tra il dialogo e il suono, parole e silenzio.
VIA
In questo suggestivo concerto Giovannangelo De Gennaro presenta il suo primo lavoro da solista, “Via Immagini sonore di un viandante”. Il cammino, quel muoversi lentamente che negli ultimi 18 anni ha caratterizzato la scelta del musicista di andare a piedi, da pellegrino, vede come protagonista il contatto con la natura e con se stesso: “E’ un concerto che racconta quello che sono, corpo e anima in un vestito che muta nel tempo. l’essenza di una vita presente che vuole dissetarsi per non seccare e morire per sempre. Un viaggio musicale lungo i cammini religiosi cristiani pieno d’incontri, e conoscenza.”

28 dicembre ore 19, 30 Torrione Angioino

presentazione della guida
“La Via Francigena nel Salento – Segui la freccia gialla” a cura di Fabio Mitrotti e Luigi del Prete
ore 21 Chiesa di San Gaetano
La Cantiga de la Serena - Canti di gioia, di Preghiera e d’Amore
Fabrizio Piepoli voce, santur, tar
Giorgia Santoro flauto, flauto basso, bansuri, cimbali
Adolfo La Volpe oud, bouzouki, cetra corsa

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

LA CANTIGA DE LA SERENA - CANTI DI GIOIA, DI PREGHIERA E D'AMORE
Un viaggio nella musica ebraico-sefardita che, nel suo millenario peregrinare lungo le coste del Mediterraneo, ha saputo accogliere in sè le influenze celtiche della Galizia spagnola e del Portogallo, i ritmi ipnotici e incantatori dei nomadi berberi, la raffinata tecnica improvvisativa del maqam, i tempi dispari della musica greca e balcanica; il viaggio dei pellegrini che si recavano al Monastero di Montserrat e, durante le notti di vigilia in Chiesa, cantavano e ballavano semplici melodie folk spagnole miste alla musica complessa ed elegante proveniente dalle tecniche italiane e francesi. Un esempio importante di come diverse culture e religioni possano convivere pacificamente e sopravvivere nei secoli attraverso l’esperienza musicale; il progetto prevede l’esecuzione attraverso la libera espressione del proprio sentire, lasciando spazio a momenti improvvisativi.
SEGUI LA FRECCIA
Una guida che nasce dalla volontà di segnalare il percorso ai pellegrini della Via Francigena, da Brindisi ad Otranto, seguendo le Frecce Gialle. Un cammino molto affascinante e reso concretamente percorribile in tutte le stagioni.

29 dicembre ore 19, 30 Torrione Angioino
Presentazione del libro “Vai, scappa!” di Evelin Onojasun

VAI SCAPPA
Scelto e pubblicato nell’ antologia Duemiladiciotto, è la storia dell’episodio che l’ha portata a lasciare il suo Paese. Evelyn oggi si sta riscattando da un vissuto complicato; i suoi passi di fuga si trasformano gradualmente in un cammino di conoscienza e partecipazione attiva nel territorio pugliese, la sua nuova casa. Al suo fianco c’è la comunità Oasi2 San Francesco Onlus.

ore 21.00 Teatro Traetta
“ADUNANZA MISTICA”
Concerto di JURI CAMISASCA Canto, harmonium
Domenico Monaco, pianoforte
Giovannangelo De Gennaro, viella e flauto
Michele Lobaccaro, chitarra e basso

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

ADUNANZA MISTICA
JURI CAMISASCA è un raffinato cantautore che sin dai suoi esordi ha accompagnato musicisti del calibro di Franco Battiato, Alice, Giuni Russo e Milva.
Ha donato spesso sue composizioni, da “Nomadi” interpretata da Franco Battiato, a “Il giorno dell’indipendenza” e “Open your eyes” portati al Festival di San Remo da Alice, passando per “Il carmelo di Echt” cantato da Giuni Russo. Da subito si caratterizza per aver fatto della musica una testimonianza di cammino spirituale, che lo ha portato a vivere per 11 anni in un convento e, subito dopo, a praticare la vita eremitica sull’Etna. Rare e preziose le puntate sui palcoscenici e sui media.
“Adunanza mistica” nasce come progetto speciale per Viator, per compiere un cammino attraverso le varie stanze dell’eclettica produzione dello straordinario artista.
TIFLIS
Il Parco Naturale Regionale di Lama Balice, letto fossile dell’antico fiume Tiflis, è un corridoio verde che custodisce un inestimabile valore di biodiversità e tracce di antiche civiltà. Il Festival Viator si mette fisicamente in cammino, proponendo un’originale passeggiata nella Lama Balice per osservare con un altro sguardo e ad un’altra velocità questo nostro mondo. Sarà un viaggio nella storia del territorio bitontino in un presente che vede una duplice trasformazione, legata a madre terra e alle modificazioni antropiche; un cammino che ci condurrà ad una profonda riflessione sull’agire umano.

EPILOGO
Un pellegrino e hospitaliero come Nino Giacò ha tante storie affascinanti da raccontarci. Le sue esperienze ci conducono in luoghi inusuali e in spazi inediti e poco frequentati della nostra anima.
Un finale riflessivo e magico per il nostro cammino di quest’anno e un’occasione emozionante per scambiarci gli auguri per il nuovo 2019 che sta per avvicinarsi.

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