La certezza della pena: un'utopia?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La certezza della pena: un’utopia? Domanda quanto mai attuale divenuta uno dei più grandi dilemmi della giurisprudenza moderna. Un problema molto sentito che amplifica l’allarme sociale. Una necessità per uno Stato che funzioni e per evitare che chi delinque continui a farlo con la consapevolezza che rimarrà impunito lasciando vano lo sforzo effettuato dalle forze dell’ordine nel contrasto e nella repressione del crimine. Purtroppo accade che la certezza della pena sia divenuta veramente un’utopia nel nostro Paese. Capita sempre più spesso vedere persone appena arrestate scarcerate già in 24 o 48 ore, altre che vengono assolte dopo anni perché le intercettazioni telefoniche non sono utilizzabili o perché c’è un vizio di forma, altri che vengono condannati a 20 anni e poi ne scontano 12. Sono davvero tanti gli esempi e gli aspetto sui quali discutere. La cittadinanza è stanca e vorrebbe veramente capire se la “certezza della pena” sia veramente un’utopia o qualcosa di costituzionalmente garantito. Con tale obiettivo l’ASSOCIAZIONE GENS NOVA ONLUS, VENERDI' 09 FEBBRAIO, ore 17.00, organizza presso l’HOTEL MAJESTY, via Gentile, 97/B a BARI il convegno “La certezza della pena: un’utopia?”. INTRODUCE E MODERA Monica Pantanella (Socia Gens Nova) RELATORI - Dr. Ciro Angelillis (Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di cassazione Roma) - Dott.ssa Valeria Pirè (Direttrice Casa Circondariale di Bari) - Avv. Antonio Maria La Scala (Presidente Nazionale Ass. Gens Nova Onlus)

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