Il tema dell'integrazione nello spettacolo teatrale 'La classe' in scena a Monopoli

Uno spettacolo, quello che andrà in scena venerdì 15 al teatro Radar di Monopoli e sabato 16 e domenica 17 al Kismet di Bari, per la rassegna Farsi Mondo, nato da una ricerca sugli adolescenti: oltre 2mila interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, per capire il loro rapporto con il tempo e comprendere l’idea che hanno sugli “altri”, su chi è diverso da loro. Un continuo lavoro di perfezionamento, di limature e finiture dei profili dei personaggi e dei dialoghi, attraverso incontri con gli studenti, durante le prove. Nasce così “La classe”: uno spaccato sociale che irrompe prepotentemente in scena svelando che l’integrazione è vista come un problema solo fuori dalle aule scolastiche.

La ricerca è stata condotta da Tecnè Italia, con la quale hanno collaborato anche Phidia, che si occupa di formazione, Sirp - Società italiana di riabilitazione psicosociale e che vanta il sostegno di Amnesty International - sezione italiana. I dati hanno permesso a Vincenzo Manna di scrivere il copione. Lo spettacolo finale ha la firma dei produttori teatrali: Accademia perduta Romagna TeatriSocietà per attoriGoldenart production, e che vede protagonisti gli attori Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido, con Edorardo Frullini, Valentina Carli, Haroun Fall, Cecilia D'Amico, Giulia Paoletti. Scene Alessandro Chiti, costumi Laura Fantuzzo, musiche Paolo Coletta, light designer Javier Delle Monache, regia Giuseppe Marini.

Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono l’immagine di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente.

Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia, viene assunto all’Istituto Comprensivo nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari.

Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. Gli studenti si lasciano convincere quando questi mostra loro un documento che gira da qualche tempo nello “Zoo”: foto e carte di un rifugiato che prima della fuga dal paese d’origine aveva il compito di catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava. È quello l’Olocausto di cui gli studenti si dovranno occupare.

La Classe” – co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, Società per Attori e Goldenart Production - è uno spettacolo di Vincenzo Manna, interpretato da Claudio CasadioAndrea PaolottiBrenno Placido, Edoardo Frullini, Valentina Carli, Haroun Fall, Cecilia D’Amico, Giulia Paoletti, per la regia di Giuseppe Marini.

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