Lo spettacolo 'La locandiera' in streaming dall'Abeliano

Lunedì 7 dicembre ore 17 sulle pagine Facebook del Teatro Abeliano e Gruppo Abeliano, e in replica alle 21.30 sul canale 881 (Radio PoPIzz Tv) prosegue la rassegna in streaming con

LA LOCANDIERA

di Carlo Goldoni

Uno spettacolo classico, divertente e per tutti riportato verso atmosfere nostrane e realizzato dall’Abeliano nel 2002 per la regia di Vito Signorile

La locandiera è una commedia in tre atti scritta da Carlo Goldoni nella prima metà del 1752 ed è, di gran lunga, la più fortunata commedia del commediografo veneziano.

La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina, un'attraente e astuta giovane donna che possiede a Firenze una locanda ereditata dal padre e la amministra con l'aiuto del cameriere Fabrizio.

Mirandolina viene costantemente corteggiata da ogni cliente, in modo particolare dal Marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto che ha venduto il prestigioso titolo nobiliare, e dal Conte di Albafiorita, mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà comprando il titolo.

I due personaggi rappresentano gli estremi dell'alta società veneziana del tempo. Il Marchese, avvalendosi esclusivamente del suo onore, è convinto che basti la sua protezione per conquistare il cuore della donna. Al contrario, il Conte crede di poter procurarsi l'amore di Mirandolina così come ha acquisito il titolo (le fa infatti molti e costosi regali). Questo ribadisce le differenze tra la nobiltà di spada e la nobiltà di toga, cioè quella dei discendenti dei nobili medievali e quella di coloro che hanno comprato il titolo nobiliare.

L'astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due uomini, lasciando a entrambi intatta l'illusione di una possibile conquista.

Il fragile equilibrio instauratosi nella locanda è sconvolto dall'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, aristocratico altezzoso e misogino incallito ispirato al patrizio fiorentino Giulio Rucellai, a cui la commedia è dedicata. Il Cavaliere, ancorato alle sue nobili origini e lamentandosi del servizio scadente, detta ordini a Mirandolina. Egli cerca inoltre di mettere in ridicolo il conte e il marchese accusandoli di essersi abbassati a corteggiare una popolana.

Mirandolina, non abituata a essere trattata come una serva e ferita nel suo orgoglio femminile, si ripromette di far innamorare il Cavaliere. Sarebbe questo il suo modo di impartirgli una lezione.

La versione messa in scena al Teatro Abeliano per la regia di Vito Signorile (stagione teatrale 2002/2003) ha visto la commedia adattata a consuetudini e cadenze nostrane senza peraltro alterare caratteri e costumi della grande Venezia settecentesca. Interpreti, assieme ai protagonisti Maria Giaquinto, Pinuccio Sinisi e Enzo Vacca, sono Anna Garofalo, Marilù Quercia, Renata Redona, Dario Frappampina e un Renato Ciardo al suo debutto teatrale. Scena e costumi di Lino Cavallo

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