A Bari 'Collezioni da Trizio': in mostra i brillanti degli anni '50, disegni e bozzetti risalenti agli anni '20

E' aperta sino all’8 gennaio la mostra “Collezioni da Trizio” (via Andrea da Bari 107) che espone brillanti degli anni ’50, bozzetti originali e disegni tecnici risalenti agli anni ’20, stampi in gomma impiegati per il processo di microfusione volto alla creazione dei gioielli. Sono solo alcuni pezzi della lunga storia della ditta ‘Enrico Trizio’, attiva a Bari dal 1868.

L’esposizione dettaglia il lungo lavoro di recupero dei contenuti materiali e immateriali custoditi dalla ‘Enrico Trizio’ che coniuga, ancora oggi, l’attività commerciale con quella di divulgazione di valori estetici e qualitativi. Una vera e propria sperimentazione intorno all’idea di gioiello, accolta con interesse dal pubblico barese sin dalla fine dell’800. Brillanti degli anni ’50, bozzetti originali e disegni tecnici risalenti agli anni ’20, stampi in gomma impiegati per il processo di microfusione volto alla creazione dei gioielli. Sono questi alcuni pezzi della lunga storia della ditta ‘Enrico Trizio’, attiva a Bari dal 1868, presentati sino all’8 gennaio nella mostra “Collezioni da Trizio” (via Andrea da Bari 107).

L’esposizione dettaglia il lungo lavoro di attività volta al recupero dei contenuti materiali e immateriali custoditi dalla ‘Enrico Trizio’ che coniuga, ancora oggi, l’attività commerciale con quella di divulgazione di valori estetici e qualitativi. Una vera e propria sperimentazione intorno all’idea di gioiello, accolta con interesse dal pubblico barese sin dalla fine dell’800.

‘Enrico Trizio’, tra le firme storiche del lusso nella città di Bari, caratterizza l’attività aziendale per la capacità di “aumentare” il valore intrinseco delle creazioni preziose proposte grazie, per esempio, alla “cultura del progetto” nella speciale collaborazione (ininterrotta dagli anni ’70 a oggi) con Giancarlo Montebello e alla “proposta autoriale” dei gioielli di Regina Gambatesa: la sua “Collezione serpente”, nata nel 1997, è esposta per la prima volta in tutte le sue varianti nella mostra in corso, insieme a “modelli speciali” creati ad hoc per l’occasione.

Una sezione della mostra è dedicata ai brillanti che già negli anni ’50, grazie all’attività divulgativa di “Don Enrico” Trizio e alla sua passione per la loro luce e purezza, connotano la gioielleria ben oltre i confini della Puglia. La collezione “I brillanti di Enrico Trizio” si caratterizza anche per la qualità delle gemme, rubini, zaffiri e smeraldi, montati con brillanti sempre presenti in ogni creazione.

Tutte le collezioni in mostra, dalle storiche alle contemporanee, si caratterizzano per il sapiente accostamento di materiali e pietre preziose, oltre che per la qualità progettuale ben rappresentata dai disegni preparatori, ricchi di dettagli, che esprimono una forte personalizzazione di ogni gioiello prodotto.

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