Il mondo delle fontane pubbliche in mostra a Rutigliano

A Palazzo San Domenico, sede dell’originale museo dedicato ai famosi fischietti in terracotta di Rutigliano, la mostra “La fontana si racconta”: un centinaio di scatti, da quelli più antichi in bianco e nero, provenienti dall’archivio dell’Acquedotto Pugliese, sino a quelli più recenti, realizzati dai numerosi fans dello storico manufatto in ghisa, raccontano la grande epopea dell’azienda idrica pugliese, formidabile volano di crescita e di sviluppo per tutta la regione.
La “cape de firr”, la mitica fontanina dell’Acquedotto Pugliese, che troneggia da oltre un secolo sulle piazze di tutti i nostri centri, è “l’icona pop” a cui è dedicata la mostra itinerante tra le location più suggestive del Tacco d’Italia. Un interessante progetto di conservazione della memoria, che ha già riscosso grande successo a Lecce, Martina Franca, Grottaglie, Acquaviva delle Fonti, Capurso, Putignano e Alberobello.
L’iniziativa vuole ribadire la centralità, per i cittadini e il territorio, dell’acqua pubblica: un’acqua la cui salubrità è garantita da un’efficiente rete di laboratori, dislocati su tutta l’area servita e presso gli impianti di potabilizzazione, dove vengono effettuati oltre 480mila controlli l’anno. Oltre 4.500 sensori sulla rete consentono, inoltre, il monitoraggio - in tempo reale - dei principali indicatori di potabilità, con possibilità di interventi immediati in caso di anomalie. La purezza dell’acqua è, infine, garantita da ulteriori stazioni di disinfezione, posizionate sui principali nodi della rete. Sul sito aqp.it e sull’app
FontaninApp sono disponibili i dati relativi all’acqua distribuita dall’Acquedotto Pugliese in ogni abitato, oltre a consigli e buone pratiche per preservarne la qualità fino al rubinetto di casa.
Ad inaugurare la rassegna a Palazzo San Domenico, il sindaco di Rutigliano, Roberto Romagno, il vicesindaco Pinuccio Valenzano e, per l’Acquedotto Pugliese, Vito Palumbo, responsabile Comunicazione e Relazioni esterne.
La mostra sulle fontanine, corredata da una serie di pannelli sulla storia dell’avvento dell’acqua in Puglia, rimarrà aperta sino al 21 gennaio, dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 22.00, in concomitanza con la rassegna dedicata ai fischietti di terracotta, pezzo forte dell’artigianato e del folclore locale.

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