Presentazione all’Università degli Studi di Bari del libro: La politica senza diritto

La conferenza è organizzata dal Club Rotaract Bari Agorà, partner del Rotary

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La presentazione del libro affidata all’organizzazione del Club Rotaract Bari Agorà (partner del Rotary) in collaborazione con il Rotaract Club Bari Alto e Rotaract Club Putignano con il patrocinio e supporto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dell’Ordine degli Avvocati di Bari – è programmata per la giornata di venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 16:00 presso l’aula intitolata al Prof. Vincenzo Starace del dipartimento di Scienze Politiche. Al riguardo sono previsti i saluti iniziali del Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì, del Direttore di Scienze Politiche Giuseppe Moro, nonché del Presidente del Club Rotaract Bari Agorà Antonio Favale e del rappresentante degli studenti Claudio Musciacchio. L’opera tratta la questione sociologica analizzata qualche anno fa da Roberto Varricchio e Paolo Iannone nel loro libro “Politica e diritto”. Il tema viene così concretamente attuato dagli stessi Autori con un taglio pratico, unitamente all’ausilio di dati concreti e concetti giuridici ed economici. Forse non è nemmeno un caso che, in concomitanza con le elezioni politiche del prossimo 4 marzo in Italia, venga presentato un libro che fa da pungolo alla classe dirigente e che punta il dito verso le numerose responsabilità della politica, ove tra le tante, si è evidenziato il fallimento della partecipazione dei cittadini verso la stessa, vista la mancanza di fiducia nei propri rappresentanti. Di certo, il Prof. Roberto Varricchio e l’Avv. Paolo Iannone riprendono in mano il loro manoscritto iniziale rielaborando una seconda edizione a cui hanno collaborato il tributarista Carlo “Jr.” Ciminiello e l'economista Giacomo Sante Stefano Chiechi con la redazione di pregevoli contributi in materia fiscale, economica e finanziaria, leggendo i quali – così come sostiene il Prof. Varricchio – un distratto osservatore potrebbe essere legittimato a desumere che, sottesa alla disamina compiuta dagli Autori, vi sia la convinzione che sia l’economia il motore della società. Ad uno sguardo complessivo, ci si rende, però, conto che è proprio l’attuale asservimento di ogni diritto all’economia ad essere additato come il vero vulnus della contemporaneità. Ed è per questo che il volume “La politica senza diritto” si compone di due parti. La prima – gestita dai sociologi ovvero dal Prof. Roberto Varricchio e dall’Avv. Paolo Iannone – concerne l’analisi delle problematiche correlate ai flussi migratori, con l’auspicio che un’adeguata governance dei territori possa ridurre gli aspetti negativi di quello che – a torto o a ragione – viene da più parti definito un “esodo epocale”. Sul punto, il costituzionalista Paolo Iannone affronta il delicato tema della funzione e della partecipazione politica trattando le varie problematiche del nostro Paese: dal fenomeno migratorio al diritto ad un'esistenza libera e dignitosa, oltre che analizzare criticamente le correnti europeistiche ed euroscettiche. La seconda, più tecnica – affidata all’esperto tributarista Avv. Carlo “Jr.” Ciminiello e all’economista Dott. Giacomo Sante Stefano Chiechi (commercialista) – fa leva su alcuni aspetti fiscali ed economici, senza tener conto dei quali – secondo molti – qualsivoglia lodevole intenzione di attuare una decisione politica è destinata a naufragare. La speranza è che la futura classe dirigente faccia tesoro di questo importante contributo attuando buoni propositi per una buona politica, alla luce di un’importante eredità che questi giovani Autori lasciano ai posteri. Ai professionisti che parteciperanno al seminario giuridico saranno riconosciuti tre crediti ordinari dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, mentre agli studenti dell’Ateneo verranno attribuiti 0,50 crediti dalla facoltà di giurisprudenza e 0,25 crediti dalla facoltà di scienze politiche.

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