Proiezione di "Dustur": dialogo tra detenuti musulmani sulla Costituzione

Domani, mercoledì 4 maggio alle 20,30 per la rassegna "Registi fuori dagli sche(r)mi" sarà presente il regista Marco Santarelli e proietteremo il suo documentario "Dustur": nella biblioteca del carcere di Bologna, un gruppo di detenuti musulmani partecipano a un corso articolato in più incontri nei quali si studia la Costituzione italiana per poi tentare di scrivere una dustur ideale (che in italiano significa “Costituzione”). A tenere le fila del corso è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente affiancato da un giovane mediatore culturale musulmano, Yassine.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Mercoledì 4 maggio, alle ore 20:30, presso il Cineporto di Bari, all'interno della rassegna "Registi fuori dagli scheRmi", il regista Marco Santarelli presenta il suo documentario Dustur (2015), affiancato dal critico Roberto Silvestri (Pagina99, Hollywoodparty Rai) e dal direttore artistico, Luigi Abiusi.

Il progetto prodotto da Apulia Film Commission in collaborazione con Uzak, è giunto alla sua quinta edizione che quest'anno si trasforma in una rassegna permanente (da febbraio a novembre 2016) e maggiormente radicata nel territorio.

Premiato in numerosi festival internazionali, tra cui il 33° Torino Film Festival e il 38° Cinéma du Réel di Parigi, l'ultimo film documentario di Marco Santarelli, Dustur è ambientato nella biblioteca del carcere di Bologna dove un gruppo di detenuti musulmani partecipano a un corso articolato in più incontri nei quali si studia la Costituzione italiana per poi tentare di scrivere una dustur ideale (che in italiano significa "Costituzione"). A tenere le fila del corso è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente affiancato da un giovane mediatore culturale musulmano, Yassine. È così, grazie a Ignazio e Yassine, che il cristiano e il musulmano si intrecciano, «due mondi solo apparentemente distanti. Ed è grazie alle loro storie e alla loro passione per un "mondo migliore" che nasce Dustur. Un viaggio dentro e fuori il carcere, dentro e fuori i confini della libertà. Un dentro e fuori, che solo alla fine si toccheranno. Un viaggio che comincia dietro le sbarre di una biblioteca, per concludersi sull'Appennino, in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana», scrive Marco Santarelli nelle note di regia.

«Tutti insieme mettono a punto, da dietro le sbarre, la costituzione ideale, dibattendo di democrazia formale e sostanziale, di istruzione come base di tutto, di pace (salam e shalom). E poi di insulti al Profeta, diritto di parola, eguaglianza, tolleranza, colpa e dolo, takfir, cioè incitazione all'odio (che forse le nostre leggi dovrebbe decidersi a meglio prevenire) e di diritto alla scomunica (nell'immaginario musulmano l'apostata è esageratamente malvisto). E soprattutto di proibizione del lavoro minorile e di diritto al lavoro. […] Ecco un esempio riuscito di "cinema della realtà". Che vuol dire intensificare e far vibrare, come nella poesia, tutti i linguaggi che il cinema adopera, e non soltanto il procedimento basic dell'identificazione eroe-spettatore. Il problema è trasformare un film in "cuore sapiente". Esperienza erotica, non didattica.» (Roberto Silvestri)

Produttore, regista e montatore, Marco Santarelli nel 2009 realizza i primi due documentari: GenovaTripoli (premio miglior documentario alla 9° Tek Festival di Roma) e Interporto (Torino Film Festival). Nel 2010 fonda la Ottofilmaker, producendo e firmando la regia di ScuolaMedia, che vince il Premio Ucca al Torino Film Festival 2011, dove nel 2012 riceve la menzione speciale per il suo primo cortometraggio di fantascienza: Un mondo meglio che niente. Dopo un primo lungometraggio, Milleunanotte (concorso documentari, Festival internazionale del film di Roma 2012), nel 2013 realizza Lettera al Presidente, documentario in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e all'International Film Festival di Rotterdam, con il quale nel 2014 ottiene la menzione speciale ai Nastri d'Argento del documentario.

"Registi fuori dagli scheRmi" è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 e del P.O.R. Puglia 2014-2020 - Asse VI Obiettivo Tematico 6.7.



Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
CINEPORTI di PUGLIA c/o Fiera del Levante, Lungomare Starita, 1, Bari.

 

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