L'innovatore del panorama musicale moderno Ralph Towner in concerto a Teatro Palazzo

Domenica 21 ottobre al Teatro Palazzo, con i concerti di due importanti musicisti. Il live di apertura è affidato ad Andrea Belfi, che nel corso degli anni ha costruito un mondo sonoro che combina abilmente un semplice set di batteria con una componente elettronica altrettanto minimale. Attraverso una lunga ricerca ha cercato a lungo di produrre e perfezionare i timbri acustici della sua musica, ma ora ha saputo raggiunto un significativo punto di realizzazione grazie alla sua batteria finlandese Saari. Belfi ha acquisito una particolare reputazione per le sue esibizioni energiche e carismatiche, sia come musicista solista che per le numerose collaborazioni. Nel 2016 è stato in tour con Nonkeen, la band tedesca composta da tre membri e capitanata da Nils Frahm. Belfi ha avuto il suo exploit al Barbican Centre di Londra, illuminando il palco con un assolo di batteria impressionante ed esplosivo che è diventato uno dei momenti più memorabili della serata.

A seguire ci sarà invece il concerto di Ralph Towner, uno dei veri innovatori nel panorama musicale moderno, con idee sempre ‘fresche’ a dispetto di una carriera lunga oltre 40 anni. Meglio conosciuto come autore principale, chitarrista e tastierista del mitico ensemble jazz acustico degli Oregon, Towner ha avuto anche una ricca e variegata carriera da solista che ha visto fruttuose e memorabili collaborazioni musicali con grandi musicisti moderni come Gary Burton, John Abercrombie, Egberto Gismonti, Larry Coryell, Keith Jarrett, Jan Garbarek e Gary Peacock. 
Nato a Chehalis (Washington, U.S.A.) il 1 marzo 1940 in una famiglia di musicisti (sua madre era insegnante di pianoforte e suo padre un trombettista), Towner è cresciuto in un ambiente estremamente stimolante che ha fortemente incoraggiato la sua sperimentazione musicale ed espressiva. Nel 1958 si iscrive alla University of Oregon e la sua formazione in composizione si deve ad Homer Keller. È lì che quasi subito incontra il bassista Glen Moore, che sarebbe diventato suo partner musicale negli Oregon. In questo periodo Towner scopre i primi LP di Bill Evans, che emula e la cui influenza inizia a incorporare nel proprio stile di pianoforte e composizione. Nel 1968 Towner si trasferisce a New York e si immerge totalmente nella scena jazz della Grande Mela, approdando al Paul Winter Consort, ensemble in cui si forgiano le inossidabili amicizie e partnership musicali con Glen Moore, Paul McCandless, e Collin Walcott, in un’alchimia musicale che è destinata a catalizzarsi nella mitica band Oregon. L’elenco delle opere ECM, tutte ‘a basso volume’, era decisamente in contrasto con lo spirito pop amplificato dell’epoca e ha fornito a Towner la ghiotta opportunità di entrare in contatto e comporre con alcuni degli artisti più iconoclasti e innovativi della cultura musicale degli anni ‘70. Gli anni ECM di Towner l’hanno anche visto esprimere la sua vena più minimalista e audace. Concerto Solo, uscito nel 1980, era concettualmente elementare: un recital di chitarra solo dal vivo. Eppure, fino a quel momento nessuno aveva mai sintetizzato composizione contrappuntistica classica e jazz di improvvisazione e “oddly-metered”, soprattutto in un ambito rischioso come una performance dal vivo. Come ogni vero artista, tuttavia, la sperimentazione con la tecnologia conduce Ralph, contemporaneamente e paradossalmente, lontano da questo approccio scarno alla composizione e all’esecuzione quando – nel 1983 – inizia a incorporare il sintetizzatore Prophet 5 nelle sue composizioni, sia con gli Oregon che nelle sue registrazioni ECM. Nel nuovo millennio, la creatività e il virtuosismo di Towner conservano tutta la vitalità della sua gioventù, anche ora che ha abbondantemente passato i 70. Sempre al servizio della musica, continua ad avere la straordinaria capacità di favorire nuovi rapporti musicali con coloro che condividono la sua missione: rendere l'Arte una somma superiore all’unione delle sue singole parti; così recentemente ha lavorato con il chitarrista austriaco Wolfgang Muthspiel e con il chitarrista australiano Slava Grigoryan in un trio noto come MGT. Allo stesso modo, i suoi duetti con il trombettista Paolo Fresu e il clarinettista argentino Javier Girotto hanno fortemente riaffermato lo spazio unico e permanente che Ralph si è conquistato a livello internazionale nel mondo del jazz improvvisato.

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