‘ri-Red fa festa’: sabato alle 17 al Redentore Ance Bari e Bat e Politecnico di Bari incontrano i cittadini del quartiere per ripensare insieme gli spazi dell’Istituto salesiano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Si terrà sabato 1 febbraio alle 17 nell’Auditorium del Redentore, a conclusione dei festeggiamenti per San Giovanni Bosco, ‘ri-RED fa festa’; l’evento è promosso da Istituto Salesiano SS. Redentore, Politecnico di Bari e ANCE Bari e BAT, legati da un accordo di collaborazione strategica volto a concepire progetti di ricerca, modelli progettuali e iniziative socio-culturali per la valorizzazione e rigenerazione del complesso del Redentore. Nell’occasione, i cittadini del quartiere Libertà saranno coinvolti in un processo partecipato di ascolto su loro desideri e istanze riguardanti gli spazi dell’Istituto Salesiano, supportati da ‘ri-RED | Ripensare il Redentore’, lo studio condotto che sarà presentato all’inizio dell’evento. A valle di una serie di incontri conoscitivi, sopralluoghi in situ, interviste alle memorie storiche del complesso e ai nuovi giovani fruitori degli spazi del Redentore, ‘ri-RED’ documenta lo stato dei luoghi e la complessità spaziale di questa realtà storica stratificata, fornendo anche delle prime vision sulla possibile riorganizzazione degli spazi. Dopo i saluti istituzionali, i sottoscrittori della convenzione per il rilancio del Redentore - il direttore dell’Istituto Salesiano Redentore Don Francesco Preite, Eugenio Di Sciascio, già rettore del Politecnico di Bari e il presidente di Ance Bari e BAT Beppe Fragasso - introdurranno i lavori e parteciperanno al confronto con la comunità del Redentore. A seguire la tavola rotonda “Il valore delle azioni temporanee nei processi di rigenerazione urbana" che vedrà il confronto tra la presidente del Gruppo Giovani ANCE Bari e BAT Annabella De Gennaro e otto collettivi creativi emergenti (campovago, arcipelago-architettura collettiva, la Capagrossa, iosa, Collective Concrete - CNCRT, profferlo, croco, XCA) su vari temi, tra cui il difficile ruolo dei giovani professionisti nella realtà economica contemporanea. Infine, l’inaugurazione della mostra Spazi-LUNARI, una prima azione di appropriazione cittadina della grande corte del Redentore, allestita con le installazioni degli otto collettivi, chiamati a interrogarsi, in occasione del 51esimo anniversario dello sbarco sulla luna, sul rapporto tra la Terra e il suo satellite, oltre che sulle frontiere dell’esplorazione.

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