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"Sanghe, amore e contrabbanne", l'opera di Maurogiovanni in scena nel carcere di Bari

Domani pomeriggio il primo spettacolo dell'iniziativa "Teatro in carcere", curato dalle associazioni "Il Carcere possibile" e "Utepuglieuropa" in collaborazione con la direzione carceraria e il Comune di Bari. Gli organizzatori: "Una preziosa occasione di apertura alla città"

Creare un momento di incontro con la città di Bari, sensibilizzare l'opinione pubblica ai problemi della realtà carceraria, offrire ai detenuti una preziosa occasione di svago, dare vita d un progetto di rieducazione che passi anche attraverso attività culturali e ricreative: tanti obiettivi per un'unica iniziativa, quella della rassegna "Teatro in carcere" curata dalle associazioni "Il Carcere possibile - delegazione di Bari G. Castellaneta" e "Utepuglieuropa", in collaborazione con la direzione carceraria, l'ENDAS Puglia (Ente Nazionale democratico di Azione Sociale) e  con il Comune di Bari.

L'iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città alla presenza dell'assessore all'Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata Emanuele Pasculli. Significativa l'opera scelta per il primo appuntamento della rassegna, domani alle 16 nel carcere di Bari. Ad andare in scena sarà infatti "Sanghe, amore e contrabbanne", lo spettacolo teatrale tratto dall'opera di Vito Maurogiovanni per la regia di Renzo Deandri.

"L'allestimento dello spettacolo di Vito Maurogiovanni per i detenuti nel carcere barese - ha spiegato Virginia Castellaneta, responsabile di "Il Carcere possibile" - è un ulteriore conferma dell'impegno che il nostro sodalizio continua a perseguire nel tentativo di rendere più umana la realtà detentiva".

"La sovrappopolazione della nostra struttura rispetto al limite stabilito di ospitalità - ha continuato Lidia De Leonardis, dirigente aggiunto del carcere barese - è tra le ragioni preponderanti del disagio vissuto dai detenuti. Per questo riteniamo ‘Teatro in Carcere' una preziosa occasione di apertura verso la città ma soprattutto un'occasione significativa nell'ambito delle attività di rieducazione dei detenuti".

A concludere l'incontro le parole dell'assessore Pasculli, che ha valutato molto positivamente l'iniziativa ma soprattutto l'impegno delle associazioni coinvolte. "Questa Amministrazione - ha dichiarato Pasculli - con l'istituzione dell'Agenzia per la Lotta non repressiva alla criminalità ha deciso di focalizzare l'attenzione sulle politiche dedicate a detenuti ed ex-detenuti. Per questa ragione desidero confermare l'adesione a questa iniziativa e assicurare il sostegno del Comune di Bari per quelle che saranno realizzate in un prossimo futuro".

 
 

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