Stop alle bombe sui civili, l'associazione vittime di guerra in Fiera del levante

I dati sull’impiego di armi esplosive nelle aree densamente popolate durante i conflitti bellici sono drammatici: il 92% delle vittime sono civili, in altre aree il dato scende drasticamente al 25%. Contro questa strage di persone inermi e innocenti è nata “Stop bombing town and cities”, la campagna lanciata dall’International Network on Explosive Weapons per sensibilizzare le Nazioni e gli organismi sopranazionali al fine di ridurre in modo significativo le sofferenze prodotte dai bombardamenti sui centri abitati.

Alla campagna dell’INEW ha aderito, in Italia, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Con lo slogan “Stop alle bombe sui civili” l’ANVCG sta portando avanti una serie di azioni affinché, tra le altre cose, siano pienamente rispettati i diritti delle vittime, dei sopravvissuti, e soprattutto affinché siano individuati dei principi universalmente accettati per proibire o limitare l’uso di armi esplosive nelle aree densamente popolate.

Venerdì 14 settembre alle 10 nel Padiglione 152bis della Fiera del Levante torna dunque “La cultura e l’educazione alla Pace”, giornata di sensibilizzazione e promozione della pace in tutte le sue forme indetta dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra onlus, giunta alla terza edizione. Quest’anno l’iniziativa rientra nell’ambito della campagna “Stop alle bombe sui civili” che sarà anche il tema della giornata. L’evento ha ricevuto il Patrocinio del Consiglio Regionale della Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Bari, Università degli studi “Aldo Moro”, CIHEAM Bari e della Croce Rossa Italiana.

Il fitto programma di appuntamenti del 14 settembre, ad accesso libero, strizza l’occhio ai ragazzi delle scuole, cui spetta il compito di evitare che certi eventi storici possano ripetersi. A loro parleranno, tra gli altri, Lucia Goracci inviata Rai, Vito Alfieri Fontana già responsabile per l’Ambasciata Italiana per gli sminamenti in Bosnia, Patrizio D’Ambrosio Osservatore Guerra nei Balcani, Ludovico Abbaticchio Garante regionale dei diritti del minore, Letizia Carrera docente UNIBA, Nino Fezza già cinereporter Rai nei teatri di guerra, Vittorio Di Pucchio già impegnato in operazioni di Peace Keeping nei Balcani, Noureddin Driouech del CIHEAM Bari.

Nel corso del pomeriggio sarà proiettato il cortometraggio “I colori delle falene” alla presenza di Josefina Ruospo Correa, Direttrice di produzione; Leonardo Ginefra, regista e autore; Vito Lasorsa, caporeparto; Domenico Lamanna, videomaker. In questa terza edizione de “La cultura e l’educazione alla Pace” sarà presentato il volume “Un maestro per un anno, un libro per sempre!”, a cura di Santa Vetturi ” e il cui ricavato garantirà l’istruzione a una classe di 50 bambini del campo profughi di Atma, in Siria.

Il passato che ha portato alla nascita dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra fa sì che l’ANVCG guardi sempre al futuro, per questo ha da tempo aperto un dialogo costante con le scuole. Durante tutta la Campionaria gli allievi dell’Istituto Tecnico Vivante di Bari saranno presenti allo stand dell’associazione, nel pad.152bis, quali messaggeri di Pace.

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