Martedì, 15 Giugno 2021
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Nel cuore della zona industriale di Bari nasce un centro di ricerca per lo sviluppo

Al via l’intesa tra l’Università LUM e il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari: un’occasione significativa per aprire una seria riflessione con le imprese su quelli che potrebbero essere i modelli di cambiamento nell’ambito della trasformazione digitale, nell’ambito dell’energia, della sostenibilità e della rigenerazione urbana

©Foto Facebook Università Lum

“E’ un accordo importante che porta l’Università Lum nel cuore della zona industriale di Bari, un contesto che merita una rigenerazione completa”.

Con queste parole il Prof. Antonello Garzoni, Rettore dell’Università Lum, ha aperto questa mattina il suo intervento  all’incontro “Industria e Università per lo sviluppo del territorio”, nel corso del quale è stata presentata l’intesa sottoscritta tra l’Università LUM e il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari.

L’accordo prevede iniziative congiunte di formazione alle imprese, di condivisione di percorsi per il placement degli studenti universitari e dell’istituzione presso il Consorzio ASI del Centro di Ricerca D.LUM (Diritto per lo sviluppo Locale, Urbano e Metropolitano), che orienterà le attività di ricerca per la crescita  del territorio metropolitano e per l'individuazione di soluzioni per lo sviluppo dell'area industriale di Bari.

“Questo accordo – ha proseguito il Rettore - rappresenta per la Lum un’occasione significativa per aprire una seria riflessione con le imprese su quelli che potrebbero essere i modelli di cambiamento nell’ambito della trasformazione digitale, nell’ambito dell’energia, della sostenibilità e della rigenerazione urbana . Pensare solo agli spazi - ha aggiunto il Prof. Garzoni -  significa non avere una progettualità completa, bisogna pensare ai contenuti. E’ necessario, quindi, pensare a modelli nuovi, orientati a interpretare il futuro. Ritengo – ha concluso il Rettore – che il Consorzio ASI di Bari sia il posto giusto per una università come la nostra che vuole e deve  parlare alle imprese”

All'incontro hanno preso parte oltre al Rettore Garzoni, il dott.  Paolo Pate, Presidente del Consorzio ASI di Bari, l’avv. Domenico Mariani, Direttore generale del consorzio ASI, il prof. Antonello Tarzia, Delegato del Rettore all’Orientamento & Placement dell’Università LUM e il prof. Angelo Russo, Prorettore alla Ricerca dell'Università LUM.

Per il presidente Pate “Il Consorzio dell’Area di Sviluppo Industriale di Bari è sempre più deciso a esercitare il ruolo di ente strategico per sostenere lo sviluppo industriale e attrarre importanti investimenti in una delle aree industriali più importanti d’Italia. Nell’ambito di una già esistente cabina di regia per lo sviluppo metropolitano di Bari, di cui sia l’ASI di Bari che la LUM fanno parte, nasce una importante collaborazione tra i due enti per sostenere e promuovere nuovi modelli di sviluppo industriale. La presenza di una importante e dinamica università nel cuore pulsante dell’industria barese è una chiave di volta per gli importanti cambiamenti in atto in una fase delicatissima di rilancio post pandemico. L’accordo prevede la nascita di un centro di ricerca già chiamato a studiare e approfondire importanti tematiche già sul tavolo di ASI e LUM”

Il prof. Russo si è soffermato sulla necessità di offrire soluzioni alle problematiche delle imprese, aspetto fortemente caratterizzante del piano strategico approvato recentemente dalla Lum. “E’ necessario – ha detto Russo – supportare aziende e istituzioni attraverso centri di ricerca e quello che nasce oggi rappresenta un ottimo punto di partenza”.

“L’Università LUM – ha dichiarato il prof. Tarzia – grazie alle sue competenze, saprà avviare un processo di promozione e valorizzazione del territorio pugliese, attraverso la verifica e la sperimentazione di idee e progetti innovativi. In questo ambito, sarà possibile sensibilizzare gli organi competenti sull’esigenza di riforma delle funzioni e dei compiti istituzionali dei Consorzi di Sviluppo Industriale, affinché gli stessi possano svolgere appieno la funzione di soggetti che governano lo sviluppo industriale”.

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