Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Una foto con lo smartphone e saprete come riciclarlo": ecco Junker, l'app amica del porta a porta

 

Ogni giorno separare i diversi imballaggi nelle pattumelle del porta a porta è un dramma? In aiuto dei residenti che ancora non riescono a familiarizzare con il nuovo sistema di raccolta differenziata arriva un'app, che farà sicuramente la felicità di molte persone. "Soprattutto di quelle che ogni giorno mi chiamano per chiedere in che cestino va un determinato rifiuto" scherza l'assessore comunale all'Ambiente Pietro Petruzzelli, che questa mattina ha presentato in Comune 'Junker', l'app che permette di riconoscere istantaneamente di che materiali è composto un oggetto e, di conseguenza, come conferirlo correttamente.

Come funziona l'app

Il funzionamento di Junker è molto semplice: si scansiona il codice a barre dell'oggetto con la telecamera del proprio smartphone dopo aver aperto l'app e il sistema subito riconosce di cosa si tratta. "Sono oltre un milione i prodotti inseriti nel database - ha spiegato la responsabile del progetto Noemi De Santis -, ma tutti possono contribuire per accrescerlo". In caso di mancato riconoscimento dell'imballaggio, infatti, Junker permette di scattare una fotografia e inviare la segnalazione ai creatori dell'applicazione, che provvederanno poi ad inserirlo il prima possibile.

E non solo: Junker è anche un compagno fidato per coloro che devono barcamenarsi ogni giorno tra pattumelle e centri di conferimento. In base alla città dove viene utilizzato (anche se in Puglia sono attualmente due, con Bari unico caso nella provincia), l'app indica anche i giorni in cui viene ritirato dall'Amiu lo specifico imballaggio e i luoghi dove è possibile conferire i rifiuti non riciclabili, "come i Raee (rifiuti elettronici, ndr) e i vestiti" racconta la De Santis. 

Le richieste dei cittadini

Un'app che non ha mancato di creare uno 'zoccolo duro' di utenti ben prima della presentazione odierna. Dal 2014, anno di arrivo su Ios store e Google store, sono stati oltre 2400 i residenti baresi che si sono registrati sull'app, effettuando oltre 23mila ricerche nel database. E proprio da uno di loro è arrivata la segnalazione al Comune per il riconoscimento ufficiale di Junker. "Abbiamo ricevuto una lettera da un ragazzino, che ci informava dell'esistenza dell'applicazione. Non potevamo rimanere sordi alla richiesta di un piccolo cittadino" ha commentato Petruzzelli.

E così il progetto è stato inserito tra le migliore al servizio del porta a porta presentate dall'azienda Sartori Ambiente, che ha recentemente fornito anche nuove pattumelle al Comune. "Si tratta di un intervento - ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, durante la presentazione - che ben si inserisce nelle logiche dell'economia circolare. "Un'innovazione - gli fa eco Sabino Persichella, presidente di Amiu Puglia -, che ci permetterà di ridurre il numero di rifiuti conferiti male e, di conseguenza, di evitare l'aumento dell'ecotassa che da ormai quattro anni cresce a dismisura.

Potrebbe Interessarti

Torna su
BariToday è in caricamento