Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Uno spettacolo teatrale per raccontare il 'Caso Fibronit', Legambiente porta in scena 'Altrove'

Mercoledì 25 al Teatro Bravò il debutto dell'opera, tratta dal romanzo "Pane e Amianto" del giornalista Giuseppe Armenise. La performance teatrale rappresenta la conclusione del progetto di sensibilizzazione ambientale "Portami via", che ha visto il coinvolgimento dei detenuti delle carceri pugliesi

Un'opera teatrale per raccontare la tormentata vicenda della Fibronit di Bari, affrontando il complesso tema del rapporto tra inquinamento e mondo del lavoro. Nasce così "Altrove", lo spettacolo di Legambiente Puglia e Teatri di Pace, trasposizione teatrale del romanzo “Pane e Amianto” del giornalista Giuseppe Armenise, che debutterà mercoledì prossimo, 25 giugno, al Teatro Bravò.

Scritta e diretta da Alessandra Lanzilotti, con la partecipazione di Mino Decataldo,  la performance teatrale rappresenta la conclusione del progetto di educazione ambientale "Portami via", che ha visto anche il coinvolgimento dei detenuti dei penitenziari pugliesi.

L'iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa da Pierluigi Colangelo, Responsabile di progetto di Legambiente, alla presenza di Rosa Musacco, Dirigente penitenziario Provveditorato regionale di Bari, Tommaso Minervini, Responsabile Area Trattamentale Casa Circondariale di Bari, Pietro Rossi, Garante diritti dei detenuti della Regione Puglia, Maria Maugeri, Assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Valerio Ferilli, Presidente Circolo Legambiente Gagliano del Capo, Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Alessandra Lanzilotti, regista di “Altrove” e Giuseppe Armenise, giornalista e autore di “Pane e Amianto” (ed. Poiesis).

Nell'ambito del progetto "Portami via", Legambiente Puglia, insieme alla rete dei circoli pugliesi, beneficiando del contributo di Fondazione con il sud (bando “Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011” per il consolidamento network socio-ambientale nella Regione Puglia), ha attivato un programma di sostegno finalizzato ad approfondire il tema dei ‘rifiuti’ e del loro riutilizzo, studiandolo non solo da un punto di vista ambientale ma anche socio-economico.  L’associazione, tramite i propri formatori ed esperti, ha organizzato una serie di attività didattico-educative, d’intesa con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria, ed in collaborazione con gli Istituti Penali della Regione Puglia, dando vita a un programma che si è inserito in uno sperimentato percorso di iniziative nate dalla sinergia tra gli Istituti di Prevenzione e Pena ed il mondo del volontariato e del terzo settore, in accordo con i principi ispiratori della L. 328/2000. L’intera attività di sostegno si è proposta di rafforzare la rete esistente fra i soggetti coinvolti dotandola di un innovativo strumento di lavoro, ovvero un Forum teatrale itinerante, funzionale al diretto coinvolgimento della comunità locale.

Il progetto si è snodato attraverso diversi percorsi formativi incentrati sulla problematiche ambientali connesse ai rifiuti e sullo sviluppo sostenibile, coinvolgendo non solo i volontari di Legambiente ma anche gli extracomunitari e la popolazione detenuta degli Istituti penitenziari pugliesi, grazie al sostegno del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria e alla disponibilità delle Direzioni degli Istituti pugliesi.

A una fase investigativa sulle criticità territoriali, sulle tematiche ambientali e sul disagio sociale, condotta attraverso la metodologia interattiva del Teatro Forum, con un’attenzione particolare alle condizioni dei soggetti svantaggiati e al concetto di “rifiuto” inteso come risorsa creativa, ne è seguita un’altra formativa che, per sei mesi, attraverso appuntamenti periodici, ha consentito sia di acquisire nuove competenze, sia di garantire un costante raccordo tra il gruppo di lavoro e le realtà locali di provenienza del volontario.

L’ultima fase progettuale ha visto poi la rete di soggetti concentrarsi sull’elaborazione della performance teatrale “Altrove”. "L’esito positivo delle attività didattiche, condotte dai formatori nell’ambito del progetto, nonché l’ultimo tassello del percorso, rappresentato dalla performance teatrale – dichiarano Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, e Pierluigi Colangelo, Responsabile Legambiente del progetto “Portami Via”, dimostra quanto si riveli proficua la costruzione di una rete, non solo interna ma che si apra anche ‘all’esterno’, attraverso la quale divulgare le problematiche ambientali per trovare una soluzione condivisa e per sensibilizzare il maggior numero di soggetti possibile".

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