Lunedì, 26 Luglio 2021
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Raccolta differenziata, a Bari non decolla: da un anno ferma al 23%

Il dato rilevato a maggio 2012 non registra una crescita significativa rispetto al 2011. E per incentivare i cittadini l'Amiu pensa a nuovi sgravi sulla Tarsu da concordare con il Comune

Che i  numeri della raccolta differenziata a Bari non fossero quelli auspicati lo si era capito - o meglio, era stato detto chiaramente - a maggio scorso, quando Comune e Amiu avevano presentato la nuova campagna di comunicazione per sensibilizzare i baresi all'importanza del differenziare i rifiuti.

A confermare le difficoltà di diffusione di questa prassi nella nostra città sono le rilevazioni relative al mese di maggio 2012, che registrano una crescita minima della raccolta differenziata rispetto allo stesso periodo del 2011, ferma al 23,60 %. Differenziata che, comunque, a Bari non è ancora partita in tutti i quartieri e laddove è stata avviata segue modalità differenti.

LA DIFFERENZIATA NEI QUARTIERI - La raccolta differenziata cosiddetta 'spinta' viene eseguita nei quartieri Japigia, Catino, San Paolo 2, Villaggio del Lavoratore, parte di Poggiofranco e di San Pasquale. La raccolta differenziata 'porta a porta', che prevede la raccolta domiciliare di tutte le frazioni, viene eseguita solo nel quartiere di Japigia. Negli altri quartieri si attua una raccolta 'mista' cioe' le frazioni secche domiciliari e la frazione umida con bidoni carrellati muniti di chiave di cui vengono forniti i residenti. Nel Borgo Antico viene eseguita solo la raccolta differenziata delle frazioni secche. Nell'anno 2011 i dati relativi ai quartieri citati sono i seguenti: Japigia 51%, Catino e San Paolo 66,77%, Villaggio del lavoratore 51,18%, Poggiofranco-San Pasquale 45%, Borgo Antico 32,11%.

GLI INCENTIVI - Per cercare di promuovere l'abitudine alla raccolta differenziata, l'Amiu ha sottoscritto di recente con Confcommercio e Federalberghi accordi finalizzati all'estensione della raccolta differenziata a oltre 100 esercizi commerciali (ristoranti, bar, fruttivendoli) e 52 alberghi. "Valuteremo con l'amministrazione forme di sgravio ai fini Tarsu (la tassa sui rifiuti solidi urbani ndr)", spiega il presidente Grandaliano all'Adnkronos. "Gia' abbiamo dei quartieri che usufruiscono del 50% di sconto della Tarsu", precisa. Inoltre e' stata gia' avviata la raccolta differenziata presso il Cimitero ed i mercati rionali e si e' proceduto anche per gli esercizi commerciali del Borgo antico alla differenziata mediante l'utilizzo di una isola ecologica mobile.

Da marzo e' stata avviata un'operazione a premio, 'Chi differenzia ci guadagna!', in pratica una tessera a punti, per chi conferisce il raccolto differenziato. Un'iniziative che finora ha dato buoni risultati, soprattutto in alcuni quartieri come Poggiofranco, e che potrebbe servire da modello per iniziative future.

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