Giovedì, 5 Agosto 2021
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Via Carpentino: allarme inquinamento per il torrente "Jesce"

Il cattivo odore e il degradante aspetto delle acque fa pensare a "probabili scarichi abusivi di natura domestica, agricola e industriale". Gli agricoltori sono preoccupati ma dicono no al Piano d'azione

Trenta firme per dire no ad un Piano di risanamento che non convince. I proprietari dei fondi agricoli che circondano il canale in via Carpentino si sono uniti e hanno chiesto all’Amministrazione di “trovare un altro recapito finale a servizio dell’impianto di depurazione cittadino”.

Il torrente Jesce è il contenitore dei reflui di fogna della città che passano dal depuratore in contrada Sgarrone. Ma l’impianto è “ben funzionante” e lo hanno accertato le indagini effettuate dall’Arpa Puglia; ma il cattivo odore e il degradante aspetto delle acque nel canale fa pensare a “probabili scarichi abusivi di natura domestica, agricola e industriale”. I tecnici di Mario Stacca rispondono che ci sono 8 chilometri tra il punto di scarico del depuratore e la zona in cui è stato rintracciata l'alta percentuale di inquinamento.

Il Piano d’azione per risanare il torrente è stato deliberato lo scorso settembre dalla Regione Puglia di concerto con Arpa, Provincia, Comune, Autorità Idrica Pugliese e Istituto di Ricerca sulle Acque. Nel piano è previsto il “monitoraggio d’indagine” che secondo Decreto ministeriale si utilizza solo in casi di “emergenze ambientali o di dati particolarmente negativi”.  E’ utile sottolineare che i terreni circostanti vengono puntualmente inondati dalle acque inquinate del canale in periodi di abbondanti precipitazioni; e sono seminati per la maggiore a cereali. I cereali finiscono poi sul mercato e le conseguenze potrebbero essere deleterie.
 

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