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Legambiente, Treno verde a Bari: inquinamento entro i limiti, ma manca il verde pubblico

Il bilancio della tappa barese dell'iniziativa: tra i punti deboli, la mancanza di un piano di zonizzazione acustica, la differenziata che non decolla e l'insufficienza di aree verdi

La conferenza stampa di questa mattina

Bari non è ancora una smart city. Tanti progressi sono stati fatti in questi ultimi anni dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma il capoluogo pugliese non può ancora fregiarsi del titolo di città 'intelligente'. A fornire un quadro della situazione barese, caratterizzata da luci e ombre, è il bilancio tracciato dagli esperti del Treno Verde di Legambiente, l'iniziativa che in questi giorni ha fatto tappa in stazione. Il rapporto è stato presentato oggi da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia; Luca Ricciardi, Responsabile Laboratorio Qualità dell’Aria di Italcertifer; Maria Maugeri, Assessore all'Ambiente del Comune di Bari; Giorgio Assennato, Direttore Generale ARPA Puglia e Raffaele De Berti, direttore finanziario Renovo Bioenergy, partner del Treno Verde 2013.

INQUINAMENTO AMBIENTALE ENTRO I LIMITI - Tra i punti positivi, spiccano i valori contenuti dell'inquinamento atmosferico: secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile (che ha sostato in largo 2 Giugno) nei tre giorni di campionamento, i valori delle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, non hanno mai superato il limite giornaliero di 50μ g/m3 previste dalla legge. Le medie registrate sono state di 22μg/m3 per il primo giorno, 19μg/m3 nel secondo e 23μg/m3 nel terzo. Valori che restano quindi al di sotto dei parametri di legge. Sotto controllo anche i valori relativi a benzene, biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono.

LE CRITICITA' - E' risultato invece di poco superiore ai limiti consentiti il livello di inquinamento acustico. Nei giorni di rilevamento del laboratorio mobile, sul limite di immissioni di livello equivalente di 65 dB (A) durante il giorno, i risultati del rilevamento sono stati rispettivamente di 66,5, 63,6 e 61,4 decibel. Per il limite notturno, che è di 55 dB (A) i risultati sono stati di 57,8, 60,0 e 59,8.

Altro punto debole, sebbene molto sia stato già fatto, resta quello della mobilità sostenibile: "La realizzazione del Park & Ride, dei cicloparcheggi, i parcheggi di interscambio - ha spiegato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - hanno già avviato un percorso di cambiamento della mobilità urbana dimostrando che c’è un impegno per il miglioramento ambientale del capoluogo ma restano ancora delle problematiche da affrontare e risolvere in tempi brevi. Ci auguriamo di vedere presto l’avvio del servizio di filobus che permetterebbe l’alleggerimento del traffico cittadino, continuando così la strada intrapresa per offrire una mobilità intermodale e sostenibile a questa città, anche attraverso la sostituzione dei bus navetta con mezzi più compatibili. Servono, inoltre, ulteriori interventi strutturali come l’aumento delle zone a traffico limitato e l’ampliamento dell’estensione delle piste ciclabili per garantire maggiore sicurezza e agevolazioni alle bici, un mezzo sempre più utilizzato dai cittadini e promosso anche dall’amministrazione. Infine, torniamo ancora una volta a chiedere all’amministrazione la definizione del piano di zonizzazione acustica per la città che possa tutelare la cittadinanza dall’inquinamento acustico, problema troppo spesso sottovalutato".

Nella lista delle criticità, anche l'insufficienza di aree verdi a disposizione dei cittadini (circa 2,57mq per abitante contro una media nazionale di 10mq) e la diffusione ancora troppo limitata della raccolta differenziata che si ferma al 18% contro la media nazionale delle grandi città che arriva al 28% (dati 2011 da Ecosistema Urbano XIX di Legambiente).

L'INIZIATIVA DEL TRENO VERDE - Il Treno Verde di Legambiente è un progetto realizzato con la collaborazione di Ferrovie dello Stato Italiane e la partecipazione Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare per stimolare l’innovazione delle città italiane. Da venticinque anni, il convoglio ambientalista percorre lo Stivale per monitorare la qualità dell’aria e i livelli dell’acustica delle città, promuovere il trasporto pubblico, nuovi stili di vita, le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. A Bari nello scorso fine settimana l'iniziativa ha visto la partecipazione di circa 2.000 persone, tra studenti di tutte le età e cittadini, che hanno voluto partecipare alle mostre interattive e ai dibattiti sulle prospettive per la città di Bari che si sono tenuti a bordo del Treno Verde.

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