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Bomba d'acqua sulla Puglia, danneggiata la produzione agricola. Coldiretti: "Regione dichiari stato di calamità naturale"

Il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, fa la conta dei danni: due miliardi di euro negli scorsi sei mesi. "Situazione peggiorata nelle ultime 48 ore"

"La Giunta regionale dichiari lo stato di calamità naturale". La richiesta arriva dal presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, dopo gli ultimi acquazzoni in Puglia che hanno danneggiato - insieme a trombe d'aria e violente grandinate - ortaggi, oliveti, mandorleti, ciliegeti, vigneti e grano. La conta dei danni nei primi sei mesi dell'anno sfiora i due miliardi di euro, "soprattutto per il dimezzamento della produzione di olive - spiegano - mandorle bruciate e le piantine allettate di ortaggi.

"Nelle ultime 48 ore dal sud della Puglia al nord il clima impazzito si è abbattuto nuovamente sulle campagne - denuncia il presidente di Coldiretti Puglia - con danni ingenti sul settore agricolo nelle campagne dall'inizio dell'anno con gelo, nubifragi, trombe d'aria, bombe d'acqua e grandinate che si sono succeduti colpendo tutta la regione. L'andamento impazzito di maggio e giugno si va ad aggiungere a gelate e grandinate di febbraio e marzo".

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