"Tante cicche di sigarette, ma la plastica fa da padrona": il giardino Mimmo Bucci ancora preda degli incivili

L'area verde nel quartiere Libertà è stata presa in esame nel rapporto 'Park Litter' di Legambiente. Ecco i rifiuti trovati in soli 20 metri di parco

Bottiglie di plastica lasciate nelle fontane, pezzi di vetro nell'erba, graffiti anche sui cestini portarifiuti e - soprattutto - tante cicche di sigarette. Novantadue per la precisione, in uno spazio di 20 x 5 metri. È l'immagine del degrado del giardino Mimmo Bucci nel quartiere Libertà, al centro del monitoraggio del rapporto di Legambiente 'Park Litter 2018', che analizza la quantità di rifiuti in 71 aree verdi delle principali città italiane. I dati sono stati raccolti ad agosto anche nel giardino Baden Powell Robert di Madonnella. Dalla teoria, poi si è passati ai fatti: il 29 settembre scorso i volontari hanno ripulito l'area verde del Libertà con l'aiuto dei cittadini; una delle iniziative organizzate nell'ambito della manifestazione nazionale 'Puliamo il mondo dai pregiudizi'.

rifiuti giardino Mimmo Bucci-3

Rifiuti nelle aree verdi e nella fontana

Dando un'occhiata ai dati, si scopre così che in uno spazio ridotto - a ridosso di una delle panchine -, i componenti del circolo barese 'Eudamonia' di Legambiente hanno trovato un elevato quantitativo di plastica. In varie forme: dalle buste (12), alle bottiglie (3), passando per tappi (22), cannucce (10) e sacchetti alimentari (12), per fare qualche esempio. Rifiuti che finiscono anche nelle fontane, dove l'acqua aveva assunto un colore verde erba.

Nel monitoraggio di Legambiente, però, non mancano anche i mozziconi di sigaretta, le bottiglie di vetro (6), le lattine di alluminio (6), le cartacce (20) e persino una siringa abbandonata. Non solo rifiuti, però, ci sono anche gli atti vandalici, come chi si è ad esempio divertito a lasciare la propria firma sui cestini per le deiezioni canine (che non tutti usano, visto che i volontari ne hanno trovate due nell'erba).

rifiuti giardino Mimmo Bucci-3

Antonacci: "Serve maggiore cura"

"Premesso che l'abbandono dei rifiuti è illegale, appare chiaro che è necessario installare nelle aree verdi cestini adeguati per la raccolta differenziata e possibilmente con coperchi per evitare che il vento trasporti via i rifiuti più leggeri" è il commento ai dati del rapporto del presidente del circolo barese di Legambiente, Roberto Antonacci.

E dal posizionamento dei rifiuti abbandonati, ne ricava anche una possibile soluzione: "Un aspetto interessante riguarda la presenza di luoghi di accumulo dei rifiuti riscontrati sotto i cespugli o  in prossimità delle panchine e la mancanza di fontanelle che permetterebbe di evitare l'uso delle bottigliette". "L'invito - conclude - è sempre lo stesso: sensibilizziamoci all'uso limitato della plastica ed in alternativa differenziamola altrimenti l'oggetto abbandonato finirà a mare".

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