'Ogni botto è un'esplosione di paura': come proteggere gli amici a 4 zampe dai botti di Capodanno

I fuochi d’artificio a Capodanno o durante eventi privati come le feste possono risultare pericolosi o spaventosi per altri e per gli animali. Per questo l’OIPA promuove metodi e misure preventive che abbiano come scopo quello di eliminare, o almeno diminuire, il disagio creato dai fuochi d’artificio agli animali domestici e selvatici. Ecco cosa sapere

Gli ultimi giorni dell’anno sono interessati da una grande apprensione per i danni che faranno i botti di Capodanno, causando feriti e vittime tra uomini e animali. Anche quest’anno l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha iniziato la diffusione del decalogo con le indicazioni per affrontare al meglio il problema, dando utili e pratici consigli per proteggere i propri amici a 4 zampe, come non lasciarli in giardino e tenere alto il volume della televisione per attutire i rumori provenienti dall’esterno. 

I consigli dell'OIPA ai cittadini

I fuochi d’artificio possono infatti essere una fonte di spavento e stress per gli animali, poiché sono improvvisi e molto rumorosi. La paura che ne deriva è sì un problema dal punto di vista psicologico, ma può anche avere effetti sulla loro sicurezza, quando, in un momento di forte ansia e panico, possono ferirsi, causare incidenti e perdere la vita nel tentativo di fuggire o nascondersi dagli scoppi.

Nonostante siamo abituati a pensare ad assicurare il benessere dei nostri animali di casa, ricordiamoci che ci sono altri animali che provano paura e stress e possono farsi del male o morire a causa dei botti. Bisogna sempre evitare di usare i fuochi d’artificio in vicinanza di animali selvatici, sia perché il suono li spaventa sia perché i detriti che rimangono possono risultare tossici e pericolosi.

Come viene percepito il rumore dagli animali

Il rumore provocato dai fuochi d’artificio è uno dei principali problemi. Il livello di rumore è misurato in decibel (dB), che è un’unità di intensità. Un aumento di 10 dB corrisponde ad un raddoppio del volume percepito. Lo spettro acustico dell’uomo è compreso tra 0 e 140 dB, che rappresenta la soglia del dolore nell’adulto (nei bambini è 120 dB). È importante tenere presente che gli animali sono sensibili a diverse intensità di rumore rispetto alle persone.

Stimoli spiacevoli ed imprevedibili, come il forte rumore provocato dai fuochi d’artificio, sono particolarmente stressanti per gli animali. Poiché l’uso dei fuochi d’artificio è occasionale, intermittente ed infrequente, è difficile che gli animali si abituino a questo tipo di frastuono. Inoltre, gli animali sono più sensibili ai suoni ad alte frequenze rispetto agli umani. Rumori improvvisi tra 80 e 90 dB aumentano il battito cardiaco, mentre esposizioni prolungate a suoni oltre i 100 dB incrementano la frequenza respiratoria. Gli animali che vivono nelle stalle o nei recinti, quando spaventati, potrebbero tentare di fuggire, collidendo contro le cinte, i muri ed altri oggetti. Scappando, possono ferirsi in diversi modi, procurandosi lacerazioni, strappi e distorsioni o, addirittura, fratture agli arti.  Inoltre, rappresentano un pericolo per gli altri animali e le persone nelle vicinanze.

Mentre per gli animali domestici viene consigliato di tenerli in casa e chiudere le finestre per cercare di attutire il rumore, ciò non è possibile per gli animali che vivono nelle fattorie o per gli animali selvatici. L’impatto dei suoni forti ed improvvisi sugli animali selvatici è difficile da valutare e dipende dalla specie. Tuttavia, è indubbio che i forti rumori arrechino disturbo sia ai selvatici sia agli animali da fattoria. Ad esempio, gli uccelli che stazionano nelle zone in cui vengono scoppiati i fuochi d’artificio, oltre a fuggire nel momento in cui sentono il rumore, tendono ad abbandonare quella zona e a non nidificarvi più nei periodi successivi.  Inoltre, i selvatici che vivono in cattività subiscono un forte stress poiché non sono in grado di attuare i loro normali comportamenti di fuga.

Molti cani mostrano chiari segnali di paura e stress quando sentono i fuochi d’artificio ed alcuni possono anche ferirsi, ad esempio rimanendo investiti da un’auto se finiscono in strada tendando di fuggire.  Questi incidenti possono anche risultare fatali. In aggiunta all’immediata risposta di stress, i cani possono anche generalizzare la paura per i fuochi d’artificio ad altri rumori simili, come i tuoni dei temporali. Questo può causare un effetto a lungo termine sul benessere e sulla serenità dell’animale.

I gatti, invece, durante i fuochi d’artificio, tendono a nascondersi, quindi è più difficile per i proprietari riconoscere la gravità dello stato di stress.

È evidente, quindi, che i fuochi d’artificio abbiano un impatto negativo sia sugli animali selvatici sia su quelli domestici, ed è necessaria una legislazione che li protegga.

Cosa dice la legge?

Il decreto legislativo n. 123 del 2015 definisce un “articolo pirotecnico” qualsiasi articolo contente sostanze esplosive o una miscela esplosiva di sostanze destinate a produrre un effetto calorifico, luminoso, sonoro, gassoso o fumogeno o una combinazione di tali effetti grazie a reazioni chimiche esotermiche. I “fuochi d’artificio” sono articoli pirotecnici destinati allo svago. I fuochi d’artificio sono classificati in categorie rispetto al loro rischio potenziale e livello di rumorosità.  Tutti i fuochi in commercio marcati CE con effetto sonoro hanno un limite massimo di 120 dB misurato a distanza di sicurezza (Direttiva Europea 2007/23).

Nonostante non sia ancora ben chiaro quale sia il livello di rumore tollerato dagli animali, la RSPCA (Royal Society for the Prevention Cruelty to Animals), ha in passato lanciato una campagna per ridurre il rumore dei fuochi d’artificio da 120 a 97 dB, che rappresenta l’intensità massima che si può riscontrare all’interno di una casa abitata.

Nel mondo esistono diverse leggi che regolamentano la vendita e l’utilizzo di fuochi d’artificio da parte dei privati. Ad esempio, in Irlanda del Nord non è possibile acquistare fuochi d’artificio senza una licenza. Nei Paesi Bassi la vendita è consentita solo nei tre giorni precedenti Capodanno e l’utilizzo solamente il 31 dicembre tra le 18 e le 2. L’utilizzo non è consentito nelle vicinanze di rifugi per animali e fattorie didattiche a tutela degli animali. In Belgio solo i fuochi d’artificio di categoria F1 e F2 sono vendibili al pubblico ed in molte città il loro uso è limitato o vietato nell’interesse degli animali. In Germania, i fuochi d’artificio sono vendibili solo tra il 29 ed il 31 dicembre, mentre l’utilizzo è limitato a certe ore a seconda della località. In Irlanda, solo i fuochi d’artificio di categoria F1 possono essere venduti e usati dai privati. In Inghilterra, Scozia e Galles i fuochi d’artificio possono essere usati solo tra le 24 e le 7 a Capodanno. La vendita ai privati è consentita solo in alcune date, tra le quali il 26-31 dicembre.

In Italia, contestualmente all’aumentata sensibilità verso gli animali, sempre più Comuni, durante l’approssimarsi delle festività di fine anno, provvedono ad emettere ordinanze che proibiscano l’uso indiscriminato dei fuochi d’artificio da parte dei privati cittadini per tutelare persone ed animali, con tanto di multe salate ai trasgressori.

L’OIPA auspica non solo la diffusione di ordinanze in sempre più città d’Italia, ma anche l’introduzione di norme e divieti a livello nazionale. Infatti, i regolamenti esistenti non sono sufficienti a prevenire o ridurre il rischio per le persone e per gli animali. Inoltre, poiché troppo spesso i divieti vengono ignorati e non applicati, sono necessarie efficaci campagne di educazione e responsabilizzazione dei cittadini sui livelli di rumorosità dei giochi pirotecnici e del loro impatto sugli animali, invitando all’utilizzo di quelli più silenziosi e sicuri.

Cosa puoi fare tu?

È possibile suggerire al proprio Comune di procedere con un’ordinanza di divieto inviando una richiesta scritta all’attenzione del sindaco, dell’assessore con delega alla tutela degli animali, dell’ufficio tutela animali o ad un consigliere sensibile alla tematica, se possibile da parte di più cittadini o tramite un’associazione a tutela degli animali.

Scarica la lettera tipo da inviare presso l’ufficio protocollo del tuo Comune: https://www.oipa.org/italia/bottidicapodanno/

È importante, inoltre, segnalare le trasgressioni al divieto imposto contattando subito la polizia locale del proprio comune competente al controllo del rispetto dell’ordinanza ed all’applicazione della sanzione.

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Come proteggere gli animali?

La paura dovuta ai fuochi d’artificio può manifestarsi negli animali con diverse intensità, per questo non deve essere ignorata. È importante parlare per tempo con un veterinario comportamentalista per valutare una terapia che renda possibile tenerla sotto controllo. Esistono molti accorgimenti che si possono adottare per aiutare gli animali ad affrontare i fuochi d’artificio, come tenerli al sicuro in casa, chiudere le finestre e le persiane e tenere la tv o la radio accesa per mascherare i botti. È essenziale, inoltre, che siano liberi di scegliere un luogo dove nascondersi quando sono spaventati. Si può, ad esempio, creare una sorta di “tana” riparata con coperte e cuscini extra nel luogo dove sono soliti rifugiarsi in queste occasioni (per un video tutorial https://youtu.be/5SqyFgrg1FE). Informarsi in anticipo della realizzazione di spettacoli pirotecnici permette inoltre di evitare quei luoghi, così come quelli in cui è più frequente che si sentano i botti.

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