Reddito di Cittadinanza, come e dove richiederlo: info e requisiti

Il sussidio che possono richiedere tutti i cittadini in possesso dei requisiti fissati dal Decretone. Ecco come fare

Da diverso tempo parliamo di Reddito di cittadinanza, ovvero il sussidio promosso dal Movimento 5 Stelle a partire dal 6 marzo 2019. Di cosa si tratta precisamente? E' un sostegno economico che il governo ha destinato a tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà o sono prive di reddito. L'obiettivo è quello di mirare al reinserimento nel mondo del lavoro di questi soggetti attraverso una riqualificazione professionale e sociale. Il beneficio economico viene accreditato mensilmente su una nuova carta prepagata, la cosiddetta “Carta Rdc”. Scopriamo come.

Chi può presentare domanda 

Possono fare domanda:

  • chi ha compiuto 18 anni;

  • i disoccupati o inoccupati;

  • chi rientra nel limite del reddito ISEE 2020, ovvero chi ha un reddito ISEE inferiore a 9.360 euro;

  • tutti i cittadini italiani e dell’UE;

  • stranieri soggiornanti (coloro che possiedono il permesso di soggiorno a tempo indeterminato); 

  • stranieri titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, familiari di un cittadino italiano o dell’UE. 

Inoltre, il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Al contrario, sono esclusi dal beneficio i nuclei familiari in cui siano presenti soggetti disoccupati che hanno presentato dimissioni volontarie negli ultimi 12 mesi dalla presentazione della domanda. 

Come presentare la domanda

A causa dell’emergenza Covid-19, l’INPS consente ai cittadini di trasmettere la domanda del Reddito di Cittadinanza anche attraverso il proprio sito istituzionale, nella sezione ’’reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza’’ procedendo come per tutte le richieste di prestazione che possono essere richieste all’Istituto, autenticandosi con PIN dispositivo, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

Per chi non avesse dimestichezza con l'informatica, a Perugia ci si può sempre rivolgere a uno dei CAF o patronati in città, che potete trovare nella nostra guida.

In alternativa ulteriore, la domanda può essere presentata presso gli uffici postali. 

Quali documenti occorrono 

Per facilitare la presentazione della domanda presso un CAF o un ufficio postale bisogna scaricare e compilare:

  • Domanda di Reddito di cittadinanza

Nel caso in cui uno o più componenti del nucleo familiare svolgano attività lavorativa, avviata durante il periodo di riferimento dell’ISEE o successivamente ad esso si consiglia di scaricare e compilare (un modello per ciascun componente) oltre alla Domanda di Reddito di cittadinanza

  • Modello RdC/PdC Ridotto – Comunicazione ad integrazione della domanda di reddito e pensione di Cittadinanza – attività di lavoro e redditi non interamente rilevati in ISEE

Per variazioni intercorse successivamente alla presentazione della domanda, è richiesta la compilazione e presentazione del modulo seguente:

  • Modello RdC/PdC Esteso – Comunicazione dei beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza – attività di lavoro e altre variazioni

Tutti questi documenti sono scaricabili qui.

A quanto ammonta il beneficio economico

Questa misura è composta da due parti:

  • intergazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza;
  • solo per chi è in affitto: incremento del beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro. È prevista anche una integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, laddove sia stato acceso un mutuo: in questo caso l’integrazione, pari al massimo alla rata del mutuo, non può superare 1.800 euro.

L’importo complessivo, sommate le due componenti, non può comunque superare i 9.360 euro annui (780 euro mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza e ridotti per il valore del reddito familiare.

Come si calcola l’integrazione del reddito familiare

L’importo effettivamente erogato dipende dagli altri trattamenti assistenziali e dai redditi eventualmente percepiti dalla famiglia. Il nucleo familiare ha quindi diritto al beneficio massimo solo nel caso in cui non percepisca trattamenti assistenziali e altri redditi rilevati nell’ISEE.

La scala di equivalenza è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementata di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, elevato a 2,2 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.

questa pagina potete verificare la scala di integrazione massima in base al reddito familiare.
Per determinare a quanto ammonta il Reddito di cittadinanza, l’INPS si basa sulla dichiarazione ISEE e sulle informazioni sui trattamenti erogati ai beneficiari del Reddito di cittadinanza. Il Reddito varia anche al variare della composizione del nucleo familiare.

I tempi per il rilascio della Card 

Le informazioni contenute nella domanda del Reddito di cittadinanza sono comunicate all’INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. L’INPS, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

La Carta consente di:

  • effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo);
  • effettuare un bonifico mensile SEPA/Postagiro in Ufficio Postale per pagare la rata dell’affitto, in favore del locatore indicato nel contratto di locazione, o la rata del mutuo all’intermediario che ha concesso il mutuo;
  • pagare tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali, a titolo esemplificativo, le mense scolastiche, presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali) e presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, ecc.).

Fino al 31 Luglio 2020, la Carta è utilizzabile sul sito Poste.it per pagare le bollette di utenze domestiche (es luce, gas)

La carta consente inoltre l’acquisto di ogni genere di beni di consumo e servizi. E’ inoltre vietato l’utilizzo della Carta Rdc all’estero e per gli acquisti on-line o mediante servizi di direct-marketing.

I beneficiari della Carta possono beneficiare anche del bonus luce e gas e del bonus idrico.

Doveri

Entro i successivi 30 giorni dalla ricezione del supporto economico, il beneficiario sarà chiamato dal Centro per l'Impiego o dall'Agenzia per il lavoro privata per sottoscrivere un patto di lavoro, un patto di inclusione sociale che coinvolge Comune e Servizi sociali o un patto di formazione. Inoltre, il cittadino beneficiario potrà essere chiamato dal Comune a svolgere alcune ore di lavoro socialmente utile. 

Come e quando avviene il pagamento

Il supporto economico è accreditato mensilmente sulla “Carta Rdc” a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. 

In quali casi si verifica la decadenza dal Reddito di cittadinanza?

La decadenza del beneficio è previsto nel caso in cui:

  • manca la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;

  • manca la sottoscrizione del Patto per il lavoro oppure del Patto per l’inclusione sociale; 

  • il componente non partecipa alle iniziative formative o di riqualificazione;

  • non viene accettata nessuna offerta di lavoro congrua;

  • non si effettuano le comunicazioni previste in caso di variazioni di lavoro o del nucleo e non presenta la nuova DSU.

Sanzioni

Nel caso in cui non si rispettino le regole previste, le sanzioni possono essere anche di carattere penale e comportano:

  • la reclusione fino a 6 anni e ovviamente la revoca immediata del Reddito. Ciò è previsto per coloro che rendono dichiarazioni false o utilizzano documenti falsi, attestando cose non vere ovvero omettendo informazioni dovute.

  • È punito con la reclusione da 1 a 3 anni, colui che non comunica le variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni che potrebbero comportare la revoca del beneficio o la sua riduzione.  

Nel caso di condanna definitiva il beneficiario sarà tenuto alla restituzione di tutto quanto percepito indebitamente e non potrà essere nuovamente ammesso al beneficio se non prima di dieci anni dalla condanna. Se l’Inps accerta la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni revocherà immediatamente il beneficio, e il beneficiario è tenuto alla restituzione di tutto quello che ha percepito.

Per approfondimenti sulla carta Rdc vai al sito di Poste.

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