Cos'è la Malmignatta e cosa fare in caso di morso

Conosciuto anche come vedova nera mediterranea o vedova nera europea, la malmignatta è un ragno che appartiene alla famiglia Theridiidae e al genere Latrodectus come appunto la vedova nera. Ecco i consigli utili per essere preparati

Conosciuto anche come vedova nera mediterranea o vedova nera europea, la malmignatta è un ragno che appartiene alla famiglia Theridiidae e al genere Latrodectus come appunto la vedova nera. Vive generalmente in luoghi secchi e brulli. Spesso si incontra nella macchia mediterranea bassa, nelle praterie e tra le sterpaglie e i sassi dei muretti a secco tipici della nostra Puglia. 

Come riconoscerla

La malmignatta è di colore nero, ha delle macchie rosse sull'addome che possono variare in dimensione e numero. Le femmine invece presentano generalmente tredici macchie di colore rosso. Insieme al ragno violino è uno dei ragni più pericolosi in Italia.

E' velenosa?

Solo il morso degli esemplari femmina è molto pericoloso per gli uomini. Gli esemplari maschi invece hanno dimensioni molto piccole per cui non riescono ad affondare i loro morso nella pelle. Il veleno delle femmine è molto pericoloso perchè agisce sul sistema nervoso. Oltre a provocare un forte dolore nella zona in cui ha attaccato capita che nel giro di 24 ore inizino a manifestarsi gli effetti del veleno.

I sintomi

Chi viene morso da questo ragno inizia ad accusare forti dolori muscolari che dalla zona del morso si propagano in tutto il corpo. Sopraggiungono i crampi nella parte addominale e si avverte un forte mal di testa, vertigini, nausea e vomito. Si hanno anche tremori, sudorazioni e tachicardia e nei casi più gravi shock anafilattico e coma.

Cosa fare

Generalmente è molto difficile che ci si possa imbattere nel ragno. Questo accade solitamente ai contadini o ai quei poveri sfortunati che lavorano in prossimità dei luoghi dove nidifica il ragno. Se qualcuno viene malauguratamente morso non sono assolutamente consigliati i metodi fai da te. E' opportuno recarsi presso l'ospedale più vicino. Il veleno si diffonde velocemente in tutto il corpo attraverso la circolazione linfatica ed ematica. Nei casi più gravi è opportuno somministrare l'antidoto.

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