Quanto costa ricaricare l'auto elettrica

Le auto elettriche sono una soluzione che riguarda sia la salute dell'ambiente che quella del portafogli: le informazioni sui costi di ricarica

©Pixabay


Il mercato delle auto elettriche è in aumento non solo perchè ha un basso impatto sull'ambiente ma anche perchè rappresenta  una soluzione che offre diversi vantaggi. Ma quando si possiede un'auto elettrica si deve di certo avere un nuovo approccio che riguarda principalmente la modalità di rifornimento di carburante. Se con un'auto “tradizionale”, infatti, basta inserire la pompa nel serbatoio, con le elettriche bisogna essere ben sicuri di che tipo di caricatore vada utilizzato sulla propria auto, conoscendo i livelli di potenza delle colonnine presenti in città. Se fino a qualche anno fa ogni costruttore adottava un sistema di ricarica differente, oggi le tecnologie sono pressoché uniformi e la sola distinzione è tra i sistemi a corrente alternata (quelli che permettono di ricaricare l'auto ad una normale presa di corrente) e quelli a corrente continua, che garantiscono tempi di ricarica più brevi. 

I sistemi di ricarica

Risulta possibile ricaricare attraverso delle le prese che si distinguono in:

  • le prese con spina Schuko;

  • le prese con spina di Tipo 2, anche chiamata Mennekes, che garantiscono carichi di corrente più elevati;

  • le prese con spina Skame, utilizzata solo per scooter e quadricicli leggeri.

In tutti e tre i casi i tempi di ricarica sono però molto lunghi. 

Una valida alternativa a questo tipo di ricarica è costituita dalle colonnine pubbliche, sempre più diffuse sul territorio nazionale. Ma le colonnine non sono tutte uguali. Infatti, è possibile classificarle in base alla loro potenza: si parte da quelle da 3/6 kW e si arriva fino a quelle da 150 kW, passando per le più comuni e diffuse da 22/25 kW e 44/50 kW. Inoltre, è possibile effettuare anche delle ricariche parziali, per ridurre ulteriormente i tempi di ricarica. In tutte le colonnine, o quasi, si possono connettere diverse tipologie di cavi di ricarica, in base alla tipologia prevista dalla casa costruttrice.

I costi

Passiamo adesso ai costi, per ricaricare un’auto elettrica dalla rete domestica (i costi possono variare in base al gestore) si spendono mediamente circa 4/5 euro ogni 100 km di ricarica. Più ampio il discorso per le colonnine pubbliche di ricarica. Anche qui il costo varia in base al gestore e al tipo di offerta. Generalmente si spende da un minimo di 0,025 €/kWh a un massimo di 0,40 €/kWh. Insomma, il costo dipende da molteplici fattori, fra cui uno fondamentale: dove si ricarica la vettura.

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