Bari riparte dal territorio, fiera di guardare avanti

La manifestazione storica per tutto il Mezzogiorno sarà all’insegna della sicurezza e dell’innovazione

È ora di ripartire! Questo il nuovo mantra dopo mesi di blocco delle attività, di incertezze e di paure. Rimettere in moto l’economia, l’industria, l’artigianato, l’agricoltura non sarà affatto facile ma bisogna ricominciare a vivere e lavorare. E allora il modo migliore per farlo è riaprendo i cancelli di una delle più importanti fiere d’Italia, la Fiera Campionaria Generale Internazionale di Bari, riferimento storico annuale dell’intero Mezzogiorno. Quest’anno la Fiera è stata in dubbio, ma alla fine, con qualche mese di ritardo rispetto ai suoi standard, è tornata e lo ha fatto con entusiasmo e ottimismo, al grido di “Pronti, partenza...Fiera!”.

Questa la filosofia della Fiera Campionaria 2020, che mette in luce la voglia di ingranare la marcia giusta e ripartire, di rimettere in pista ciò che si era fermato a causa di una pandemia imprevista, di ricominciare con un nuovo spirito, che tenga sì conto della tradizione, ma che acceleri in avanti grazie all’innovazione, mantenendo sempre, e oggi a maggior ragione, i più alti standard di sicurezza per i visitatori.

Cosa ci riserva quest’anno l’84° edizione della Fiera Campionaria?

La risposta è: un po’ di ieri e un po’ di domani. Tanti, infatti, gli stand storici che tornano a far capolino tra i padiglioni della Fiera, come il sempre apprezzato Salone dell’Automotive, che proporrà grandi novità e occasioni, con i test sui nuovi modelli dei brand più conosciuti e le succulente promozioni sull’usato, senza dimenticare la sezione dedicata ai veicoli commerciali.

Non mancherà l’artigianato, ovviamente, con spazi dedicati ai manufatti tipici locali e a creazioni innovative che si riveleranno, come sempre, sorprese uniche e interessanti. Ma se parliamo di prodotti tipici, non si potrà fare a meno dell’ala gastronomica della Fiera. Profumi e sapori per tutti i palati: dai prodotti biologici, alle tante prelibatezze dolci e salate per cui è famoso il Sud della Penisola, Puglia e Sicilia in particolare, nel mondo.

Per accompagnare l’ottimo cibo, quest’anno, ci sarà una gradita novità: Be Wine! Il Salone Mediterraneo dei Vini, diretto da Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e personaggio di fama internazionale. Cantine di prestigio, eventi e tante degustazioni decreteranno la rinascita dei vini del Mezzogiorno.

Altra novità, che segna la svolta definitiva della Fiera Campionaria verso un futuro sano e all’avanguardia, è il Salone dell’Innovazione Sostenibile. Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari e Fondazione Eni Enrico Mattei uniti nella creazione di questa iniziativa a metà strada tra mostra e convegno, dove poter mettere in luce le potenzialità del cambiamento e delle innovazioni, attraverso la presentazione di start up e imprese virtuose e sostenibili. Da un lato saranno presentati, infatti, i migliori progetti di innovazione, nati tra le start up pugliesi per valorizzare un territorio che mostra sempre più interessanti prospettive di crescita. Dall’altro ci sarà la possibilità, per i visitatori, di venire direttamente coinvolti in affascinanti esperimenti con il supporto della tecnologia digitale e multimediale, che offrirà emozioni e ricordi unici grazie alle experience rooms che li accompagneranno in un percorso interattivo di stimolazione sensoriale con immagini, profumi, sapori e storie della nostra Puglia.

Anche i più piccoli non rimarranno delusi, grazie agli ampi spazi verdi attrezzati a loro dedicati, alla BiblioHub, la biblioteca mobile su ruote e ai tanti laboratori esperenziali e incontri ricreativi di gruppo organizzati negli stand della fiera.

Un giusto mix di tradizione e innovazione, dunque, segna questa 84° edizione della Fiera Campionaria, un modo per risollevare lo spirito a famiglie e imprese dando il giusto slancio in avanti all’economia del Mezzogiorno.

Fiera del levante-11-10

La Fiera Campionaria riparte in totale sicurezza

É proprio lì, infatti, che bisogna guardare adesso: avanti. Al futuro. Alla crescita della Puglia e dell’Italia. E Bari lo fa nel modo giusto: ripartendo dal territorio, dalle sue produzioni tipiche, da eventi importanti, come la Fiera Campionaria, in grado di riconnettere le persone, le aziende, le Regioni, rimettendo in moto un meccanismo che si è drammaticamente inceppato nei mesi del lockdown.

Bari riparte senza paura, dunque, ma tiene gli occhi ben aperti sulla sicurezza dei visitatori. Le misure approntate per rendere la Fiera sicura, nel rispetto dei protocolli sanitari di distanziamento sociale, sono diverse: dai percorsi obbligati per visitare gli stand, fino agli spettacoli, quest’anno diventati itineranti proprio per evitare assembramenti, passando ovviamente dall’obbligo della misurazione della temperatura corporea all’ingresso.

Da segnalare è la nuova politica anti-Covid sulla vendita dei biglietti: se da un lato il costo di soli 3 € è rimasto invariato, dall’altro sono stati quasi del tutto aboliti i botteghini. I biglietti saranno registrati, nominativi e giornalieri e il loro acquisto potrà avvenire, già dal 28 settembre, per lo più online sul sito della Fiera del Levante che reindirizzerà al sito vivaticket.com. Questa modalità è ovviamente consigliata proprio per evitare code e assembramenti e, al contempo, per agevolare in ottica sostenibile un minore uso della carta. Ci saranno ad ogni modo anche 247 punti vendita tra Puglia, Basilicata e Calabria, dove sarà effettuata la prevendita e un unico botteghino, attivo già dal 28 settembre: la biglietteria presso l’ingresso Orientale della Fiera del Levante, aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Qui e solo qui il costo del biglietto scende a 2,50 €. In ottica di sostenibilità e inclusività, ricordiamo, poi, che l’ingresso sarà gratuito per i virtuosi che arriveranno in bicicletta, per tutte le persone con disabilità e i loro accompagnatori e per i bambini al di sotto dei 6 anni.

Insomma, Fiera del Levante, con l’84° Fiera Campionaria, si pone come trampolino di lancio per la tanto auspicata ripartenza post-pandemia e per la crescita futura del Mezzogiorno e del Mediterraneo, vere e proprie sfide economiche da affrontare nei prossimi anni. Perché, in fondo, una fiera è questo che deve fare: permettere di esprimere ai massimi livelli la creatività economica di un territorio rispondendo, al contempo, alle esigenze reali del pubblico, offrendogli qualcosa di concreto da ammirare, provare, tastare con mano, assaggiare, acquistare.

Bari riparte dal territorio, fiera di esserci, fiera di guardare avanti!

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