Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Il 5x1000 per i servizi ai disabili, l'appello del Comune

L'assessore al Welfare Abbaticchio ha lanciato un appello ai cittadini baresi affinché devolvano il 5X1000 dell'Irpef al Comune di Bari: i fondi saranno destinati al potenziamento dei servizi per i disabili

Pochi giorni fa l'attenzione dei media locali si concentrò sulla storia di una famiglia di disabili, da più di vent'anni in attesa dell'assegnazione di un alloggio popolare, costretti a lasciare la loro abitazione perchè non più in grado di pagare l'affitto. In quell'occasione l'assessore al Welfare Abbaticchio era intervenuto per sottolineare con le cifre il supporto dato dal Comune alla famiglia sino a quel momento. Ma nelle sue parole c'era stato anche qualcosa di più: l'esplicito riferimento a fondi sempre più esigui, e la reale difficoltà del Comune nel venire incontro, con sempre meno risorse, alle domande di assistenza divenute invece sempre più numerose.

Ecco allora l'appello diretto ai cittadini baresi, un invito, formalizzato ieri in conferenza stampa, a devolvere il 5X1000 dell'Irpef al Comune di Bari, per sostenere l'implementazione dei servizi a favore delle persone disabili.

Dati alla mano, l'assessore al Welfare ha elencato tutti i servizi già attivati dal Comune, e quelli già previsti dal Piano Sociale di Zona 2010-2012.Attualmente il Comune di Bari assicura a circa 120 cittadini baresi diversamente abili l’assistenza domiciliare, e prevede, entro l’anno prossimo, di poter estendere il servizio ad altre 250 persone, anche attraverso forme di collaborazione con la ASL Ba. A breve saranno inoltre formulate le graduatorie per l'assistenza diretta personalizzata, un servizio che garantirà a persone in condizione di gravissima non autosufficienza di ricevere un sostegno economico per far fronte agli oneri di cura ed evitare l’istituzionalizzazione.

Proprio l'istituzionalizzazione, ovvero il soggiorno delle persone disabili presso strutture socio-sanitarie assistite, ha costi ormai insostenibili per il Comune, che riesce ad assicurare il pagamento parziale della retta di mantenimento solo per una decina di persone, nella maggior parte dei casi pazienti psichiatrici.

A ciò si aggiungono i centri diurni socio educativi e riabilitativi, strutture finalizzate al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia del disabile e al sostegno della famiglia, e i diversi servizi di trasporto a disposizione dei cittadini disabili. Un complesso di servizi che comportano un notevole impegno economico per il Comune, che per sostenerlo confida nell'aiuto dei baresi: “Il nostro auspicio - ha concluso l’assessore Abbacchio - è che anche quest’anno molte famiglie aderiscano al nostro appello divenendo così protagonisti dello sviluppo culturale e sociale della Città.”



 

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