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Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Otto giorni alle elezioni, Di Maio torna a Bari: "Il M5S può essere prima forza politica"

Il leader del Movimento Cinque Stelle ha parlato di fronte a un teatro Palazzo gremito: "Partito Democratico e Forza Italia non potranno fare alcun inciucio"

A poca distanza dall'ultima 'visita', Luigi Di Maio, candidato premier per il Movimento Cinque Stelle é ritornato a Bari, per un'ulteriore tappa del tour in giro per l'Italia, a soli 8 giorni dal 4 marzo, quando gli italiani andranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento.

Il teatro Palazzo a Madonnella era gremito di attivisti e sostenitori, assieme ai candidati pugliesi alla Camera e al Senato. Introdotto dalla consigliera regionale Antonella Laricchia e preceduto dagli aspiranti parlamentari Patty L' Abbate, Rosalba De Giorgi e Lorenzo Fioramonti, Di Maio ha spiegato i 20 punti del programma elettorale, facendo anche il punto sugli ultimi giorni di campagna elettorale: "Renzi e Berlusconi hanno fatto la legge elettorale per mettersi d'accordo dopo le elezioni. Adesso il Pd al 20% e Forza Italia é al 15. Non hanno più la possibilità di fare l'incucio e temono di venire a parlare con noi per il governo. Tra qualche giorno potremmo essere il primo gruppo parlamentare. O si parla con noi o quei signori perderanno la poltrona e si tornerà a governare".

Di Maio rilancia tre punti 'contrattuali' che il Movimento sottoporrà agli altri partiti: "Se non vi sarà una maggioranza - afferma - proporremo convergenze su taglio stipendi per tutti i parlamentari, vincolo di mandato e aiuti alle famiglie. Nessuno ci sta rispondendo e invece, ogni giorno ci attaccano".

Analizzando gli avversari, tra slide per rimarcare l'inadeguatezza degli altri partiti che schierano anche "impresentabili", il leader pentastellato ha sottolineato che "da una parte vi é uno dice di essere candidato del centrodestra ma non é eleggibile, dall'altra vi é un altro che diceva di essere il candidato premier ma poi piú veniva rimarcato il concetto, piú calavano nei sondaggi. Non sappiamo, in realtà, chi siano i candidati degli altri due schieramenti. Sono solo grandi ammucchiate per portare qualche seggio un piú".

Di Maio, riferendosi alle dichiarazioni di ieri del presidente pugliese Emiliano, il quale non avrebbe si sarebbe impegnato affinché il Pd cercasse un accordo col M5S per formare un governo, ha affermato che sanno "già di perdere e al massimo potranno limitarsi ad appoggiare un governo". I ministri, peró, specifica il vicepresidente della Camera, saranno quelli scelti dal M5S e rivelati in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Poi, al termine, dopo circa 50 minuti di discorso, l'applauso dei sostenitori, le strette di mano e il saluto con i candidati. Il rally verso il 4 marzo continuerà già domani.

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