Venerdì, 6 Agosto 2021
Politica

Accordo con l'Udc, è scontro Emiliano-Vendola. Il governatore: "Il centrosinistra non esiste più"

L'annuncio al termine di un vertice di maggioranza disertato dal segretario del Partito democratico: "Le primarie non si fanno più". In mattinata le accuse di Emiliano: "E' stato Vendola a chiedermi i voti dei centristi"

"Il centrosinistra, in questo momento, non esiste più. Le primarie non si fanno". Nichi Vendola si dice pronto ad uscire dalla coalizione e, dunque, dalla sfida delle primarie in programma domenica prossima. L'annuncio del governatore arriva al termine del vertice di maggioranza convocato questo pomeriggio in Regione. Un incontro disertato dal segretario regionale del partito democratico, Michele Emiliano, che in mattinata aveva apertamente attaccato il governatore. Al centro dello scontro, l'accordo concluso mercoledì scorso tra Pd e Udc. Una mossa 'a sorpresa' di Emiliano, candidato alle primarie, che non è affatto piaciuta agli alleati di Sel.

L'ATTACCO DI EMILIANO: "VENDOLA MI CHIESE I VOTI DELL'UDC" - Ma questa mattina, partecipando al forum del Corriere del Mezzogiorno, Emiliano ha accusato Vendola di aver chiesto lui stesso, in occasione del voto in Regione sulla variazione di bilancio, di cercare il sostegno dei centristi. A sostegno della sua affermazione Emiliano ha anche mostrato il messaggio che avrebbe inviato in risposta alla richiesta del governatore. Nel giro di poche ore è arrivata la secca replica di Vendola, che ha respinto le affermazioni del segretario del Pd: "Caro Emiliano, sono davvero turbato dalla tua tentazione costante di trascinare la lotta politica dentro una voragine di insinuazioni, di allusioni e, persino, di bugie, capaci di generare veleni".  "La verità dei fatti è questa - ha spiegato Vendola riferendosi all'episodio citato da Emiliano - abbiamo fatto una riunione di maggioranza, nel mio ufficio, per discutere della variazione di bilancio: che conteneva una importante risposta ai bisogni del nostro Gargano ferito dall’alluvione. Io ho chiesto a tutti, e tra gli altri a te come segretario del partito di maggioranza relativa, un atteggiamento di responsabilità. Sfido chiunque a dire che io abbia invitato alcuno ad avviare trattative sottobanco". "La mia storia politica e quella del mio partito - ha rimarcato ancora Vendola - non mi consentono di considerare accettabili allusioni a "riunioni negli sgabuzzini".

L'IRA DEL GOVERNATORE - Attraverso la stessa lettera, Vendola convocava un vertice di maggioranza per le 15 di questo pomeriggio, al quale però il segretario del Pd - ufficialmente per impegni legati alla campagna elettorale - non si è presentato. Un'assenza da cui poi è scaturito l'annuncio del governatore sulla frattura interna alla coalizione. "Prendiamo atto - ha detto Vendola - di una crisi profonda che mette in discussione l'esistenza della coalizione di centrosinistra in Puglia. Credo che sia stato violato un vincolo fondamentale di solidarietà di lealtà e di rispetto della verità. Personalmente non intendo ulteriormente esercitarmi in alcun ping pong polemico con Michele Emiliano". Vendola, in sostanza, chiede che il segretario del Pd faccia chiarezza sul presunto sostegno chiesto all'Udc, ritirando le accuse lanciate questa mattina. In caso contrario, le primarie potrebbero saltare per davvero.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accordo con l'Udc, è scontro Emiliano-Vendola. Il governatore: "Il centrosinistra non esiste più"

BariToday è in caricamento