Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Acquedotto pugliese, Amati: "No a scontri politici, danneggiano l'azienda"

L'assessore alle Opere Pubbliche replica alle polemiche sollevate dell'opposizione dopo il licenziamento di Monteforte: "Gli scontri politici possono danneggiare Aqp sui mercati"

L'assessore Amati e Ivo Monteforte, ex manager di Aqp

A qualche giorno dal licenziamento di Ivo Monteforte, sull'Aqp è ancora scontro. L'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale attacca la giunta Vendola, invitandola a fare chiarezza sulle reali ragioni che hanno portato alla revoca del mandato dell'amministratore unico, mentre lo stesso Monteforte nei giorni scorsi si è difeso sostenendo di aver operato in maniera corretta e trasparente.

Ma gli scontri politici rischiano di tradursi in un grave danno di immagine per l'azienda, tanto da poterne compromettere persino la sua stabilità sui mercati. A pensarla così è l'assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, che ieri è intervenuto sulla questione rispodendo alle dichiarazioni in merito alla vicenda fatte in Consiglio regionale dal capogruppo Pdl Rocco Palese.

L'ATTACCO DI PALESE - "Basta con i gossip a mezzo stampa sull’Acquedotto Pugliese, - ha dichiarato Palese - no alla spartizione di poltrone col ritorno al Cda, si nomini un Amministratore Unico (e stavolta che sia pugliese) e prima di procedere alla nomina, il Presidente Vendola venga a riferire in Consiglio regionale. Chiediamo anche al Presidente Introna di dare seguito alla nostra formale richiesta in tal senso, affinché una informativa del Presidente Vendola con successiva discussione, sia messa come primo punto all’odg del prossimo Consiglio regionale e ciò deve avvenire prima della nuova nomina". E' tempo, ha poi detto Palese, "che la politica metta giù le mani dall’Acquedotto e che non si pensi neanche lontanamente di tornare indietro sostituendo l’Amministratore Unico con un Consiglio d’Amministrazione che sarebbe l’ennesimo poltronificio pre elettorale della sinistra regionale".

LA REPLICA DI AMATI - Immediata la replica dell'assessore Amati. "I punti di vista e le percezioni non ha detto Amati - possono trasformarsi in notizia. La notizia che mi sento di poter dare è che bisogna nominare un nuovo amministratore unico, auspicabilmente pugliese e dotato di riconosciute competenze con riferimento all'oggetto di Acquedotto pugliese. Il tutto per continuare a gestire l'azienda con rigore, solidità ed impermeabilità a qualsiasi richiesta estranea alla missione, come egregiamente è avvenuto negli ultimi anni." "AQP vive al cospetto giudizioso dei mercati internazionali, comprese le agenzie di validazione. - ha  poi sottolineato - Ne deriva che opinioni politiche idonee al legittimo scontro tra le parti rischiano di rivelarsi generatrici d'incertezze, e quindi dannose, al cospetto delle importantissime iniziative in corso per realizzare gli investimenti e raggiungere un grado di sempre maggiore efficienza". "Capisco che le ragioni di un'azienda pubblica e dei Cittadini molto spesso non coincidono con quelle dello 'scontro' politico - è stato infine l'invito di Amati - ma è opportuno che si sappia che il Governo regionale ha deciso di scegliere le prime, con inflessibilità".
 

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