Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Masciopinto (Alba): “Necessario costruire un’alternativa politica. Anche per Bari”

Bilancio della due giorni organizzata dal nuovo soggetto politico. "Grave che non si discuta ancora di primarie per le prossime comunali"

Una due giorni di lavoro per discutere su come costruire un modello di società incardinato nella democrazia e capace di rappresentare quanti stentano a riconoscersi nelle attuali forze politiche. Con questo obiettivo, decine di persone si sono incontrate all’appuntamento organizzato lo scorso week-end a Bari dal nuovo soggetto politico Alba. Europa, costituzione, democrazia, rappresentanza, cittadinanza attiva: tanti i temi su cui si sono confrontati, tra gli altri, Marco Revelli (sociologo ed autore del libro "Finale di partito"), Argiris Panagopoulos  (corrispondente de Manifesto ad Atene) e l’attuale assessore regionale alle politiche giovanili Guglielmo Minervini. Nella due giorni i partecipanti hanno potuto anche dividersi in gruppi di lavoro per discutere su progetti e valori con cui indirizzare l'azione della  nuova prospettiva politica. 

Ne abbiamo parlato con Teresa Masciopinto, una delle animatrici di Alba a Bari.

Come è andata?
"Molto bene. Volevamo mettere in ascolto reciproco persone e soggettività politiche che provenivano da esperienze diverse, ma che condividono la profonda critica nei confronti dell’attuale sistema socio-economico e politico. Abbiamo utilizzato lo slogan ‘la democrazia sta tornando’, una sorta di refrain del film “No - I giorni dell’arcobaleno”,  che evoca il recupero di una capacità di visione in un momento in cui la democrazia ci sta franando sotto i piedi, anche in virtù di decisioni politiche nazionali che vanno ben al di là dei confini democratici tradizionali. Pensiamo anche al dibattito sul presidenzialismo, fino a qualche mese fa inimmaginabile, eppure oggi capace di raggiungere discussioni avanzate senza che nessuno si ponga un problema di  sostenibilità e tenuta del nostro attuale assetto democratico".

I gruppi di lavoro cosa hanno prodotto?
"Contributi articolati e organici. Presto li metteremo in rete in modo da sollecitare sia la condivisione e, ci auguriamo, una discussione anche nel prossimo futuro.

Il processo che avete attivato riguarda un tentativo di aprire uno spazio innovativo nell’attuale panorama dell’estrema sinistra o vi rivolgete ad un mondo più ampio?
"Io credo che siano le idee che si propongono e ciò che si realizza a poter essere catalogate come ‘di destra o sinistra’, non tanto i singoli soggetti. Noi vogliamo parlare a quell’ampio fronte democratico che oggi, in porzioni ampie, non si reca più al voto anche perché disilluso e incapace d'identificarsi con una proposta politica. Ma su una cosa voglio essere molto chiara: a noi non interessa parlare al 2% minoritario di estrema sinistra, ma ad un popolo progressista che ha voglia di lavorare sulle proposte da mettere in campo per salvaguardare l’assetto democratico, rilanciare il nostro Paese e la nostra città".

A questo riguardo qual è la vostra idea per Bari, anche in vista delle amministrative?
"Noi vogliamo programmare una serie di iniziative di partecipazione per aprire una discussione a 360 gradi sulla città e sul suo futuro. Crediamo sia urgente e come Alba faremo la nostra parte".

Ritiene che possa nascere una candidatura da questo processo?
"Parlo in prima persona e quindi formulo un auspicio del tutto personale: io mi auguro che la società civile che incontreremo sappia lanciare una sfida alla città anche attraverso una candidatura. Il fatto che in questa città ancora non si parli di primarie è per me molto grave. Una volta intrapresa una modalità di apertura al territorio non si deve tornare indietro. Ecco perché ritengo che se il Pd non dovesse fare le primarie sarebbe un grave errore politico".

Ma questa frammentazione a sinistra non rischia di essere controproducente ai fini elettorali?
"Io sono molto preoccupata per la frammentazione a sinistra. Allo stesso tempo sono però molto preoccupata da chi pone il tema della governabilità su tutto. Essere schiacciati da quest’ultima urgenza rischia  di far disperdere una visione diversa della società e del futuro.  E’ importante costruire un’alternativa politica all’attuale assetto partitico. Come detto noi faremo la nostra parte e man mano assumeremo delle decisioni".

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