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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Farmaco Sma, il consigliere Amati replica a Lopalco: "Illazioni prive di prova scientifica"

L'esponente Pd all'assessore dimissionario: "Sottolineo la gravità delle sue dichiarazioni: accusatorie nei confronti del medico prescrittore del farmaco, inappropriate nei confronti del Governo regionale di cui faceva parte" e "volgari nell’accostamento della terapia genica Zolgensma al rimedio magico di Stamina"

"A tutela di Paolo e di tutti i bimbi malati di Sma rispondo alle vergognose illazioni dell’assessore Lopalco, prive di prova scientifica, decisamente incoscienti e finalizzate ad una terribile strumentalizzazione": è la controreplica del consigliere regionale Pd, Fabiano Amati, dopo il post dell'assessore dimissionario alla Salute che è intervenuto su Facebook citando la questione di Paolo Scavo, il bimbo di due anni di Valenzano affetto da Sma1 e tracheostomizzato, e la vicenda della costosa terapia genica per tentare di curare la malattia, tirata in ballo da Lopalco come passaggio critico nel rapporto con Emiliano.

"Mi riservo di farlo al meglio in futuro - dice Amati - quando lo vedrò con me seduto nei banchi del Consiglio regionale, assieme agli altri 51 politici locali e se il suo lignaggio superiore gli suggerirà di ribassarsi al basso livello dei suoi colleghi.  Per ora sottolineo la gravità delle sue dichiarazioni: accusatorie nei confronti del medico prescrittore del farmaco, che a suo dire avrebbe agito 'sotto le enormi pressioni del caso' e 'per l’ultima volta', quindi in stato di soggezione psicologica e perciò senza alcuna scienza né coscienza; inappropriate nei confronti del Governo regionale di cui faceva parte, che starebbe mettendo a punto un 'escamotage amministrativo' per pagare il farmaco e quindi un trucco contabile elusivo delle leggi di finanza pubblica, cioè un reato; volgari nell’accostamento della terapia genica Zolgensma al rimedio magico di Stamina e quindi con la volontà parolaia di rappresentarci come prede d’illusionismo ordito dalla casa farmaceutica Novartis e da tutti i neuropsichiatri infantili che lo stanno prescrivendo nel mondo"

"E il tutto tacendo - sostiene Amati -  sul fatto che l’Ema e Fda, come la stessa Aifa riferisce, non hanno alcuna preclusione regolatoria sulla somministrazione a pazienti tracheostomizzati. Fatto sta che c’è una prescrizione medica chiara - perché la Pubblica Amministrazione parla con gli atti e non con i sentito dire - cui bisogna prestare ossequio secondo le leggi italiane.  La verità è che Lopalco si è dimesso perché Emiliano non gli fa giustamente toccare palla, assegnando tutti i compiti ai dirigenti e ai funzionari, perché la scienza dell’amministrazione pubblica presuppone grandi disponibilità al lavoro e conoscenza delle norme e dell’organizzazione di strutture complesse.  Ma se egli ha qualcosa da rimproverare a Emiliano, che ha tutta la mia solidarietà e il mio sostegno, non strumentalizzi più i casi dei poveri bimbi e delle loro famiglie. Infine: nemmeno nell’URSS di Stalin avrebbero capovolto la verità dell’audizione con i medici di Boston, che a mia domanda specifica rispondevano di aver riscontrato benefici non soggettivi e che nessuno dei cinque bimbi era deceduto. E su questo non c’è la mia parola contro quella di Lopalco ma la registrazione integrale dell’audizione che metto a disposizione di chiunque lo voglia” conclude Amati.

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