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Modugno: amianto nell'ex cementeria, Di Ciaula risponde ai Verdi

L'assessore all'Ambiente del Comune di Modugno replica alle dichiarazioni dei Verdi a proposito dei lavori di bonifica nell'area dell'ex cementeria. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato

"In data 5 aprile 2012 il Gruppo dei “Verdi” divulgava un comunicato stampa sulla “questione amianto” nella cementeria di Modugno.
Il documento, che appare più un attacco personale all’Assessore all’Ambiente, al Verde e alla Qualità della Vita del Comune di Modugno che una trasmissione di informazioni sulla “questione cementeria”, presenta alcune imprecisioni e approssimazioni che è opportuno chiarire:

- La nomina ad Assessore è avvenuta non “nei primi di febbraio” ma in data 23/2/2012.

- Rispetto alla presunta “immobilità” si ricorda che, in merito alla “questione amianto” nella cementeria di Modugno, l’Assessore all’ambiente e l’Amministrazione Comunale, si sono fatti promotori nell’ultimo mese dei seguenti atti:
1. richiesta ufficiale inviata ad ARPA Puglia e Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di sopralluogo congiunto dell’area, finalizzato a rilevare l’eventuale presenza residua di amianto e/o di rischi potenziali per la sicurezza pubblica.
2. Avuta notizia dell’avvenuto sopralluogo, inoltro di richiesta indirizzata ad ARPA Puglia e Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri finalizzata a ricevere “tempestivo riscontro informativo inerente gli esiti delle analisi eseguite sul sito in oggetto, al fine di consentire all’Amministrazione Comunale di Modugno l'adozione, anche in via d'urgenza, di eventuali provvedimenti di competenza a tutela della salute pubblica”.
3. Collaborazione con l’avvocato incaricato dal Comune finalizzata alla discussione presso il TAR Puglia del ricorso (n.38/2006) avente per oggetto il "Piano di caratterizzazione progetto di bonifica", contestato dal Comune di Modugno ad Italcementi SpA (udienza tenutasi il 5/4/2012, in attesa di sentenza)
4.Richiesta dati epidemiologici ufficiali al Registro Regionale Mesoteliomi, finalizzati a valutare la possibile presenza di casi di mesotelioma da cause ambientali nei residenti del Comune di Modugno. Ricevuti i dati, è in corso l’analisi, i cui risultati saranno divulgati appena possibile.

- Non ho mai asserito “di non riuscire a trovare le documentazioni attestanti la presenza di amianto nella cementeria”. La presenza di amianto nell’area è stata confermata mediante specifiche rilevazioni in passato in più occasioni, l’ultima delle quali nel 2005 (11/7/2005) ad opera di ARPA Puglia. Successivamente, come riportato anche nella sentenza TAR n. 00687/2003 del 12/5/2011, Italcementi procedeva, con incarico affidato alla ditta “Ecosistem” di Lamezia Terme, alle operazioni di bonifica degli impianti da amianto in matrice friabile. Tale operazione terminava secondo la documentazione ufficiale in data 4/10/2007 ed Italcementi riceveva dagli organi preposti al controllo e alla verifica (ASL Bari- SPESAL) n.4 “certificati di restituibilità degli ambienti” da avviare a demolizione, nei quali si testimoniava l’avvenuta bonifica di quelle aree. Successivamente a quella data venivano avviate le procedure di demolizione delle parti dell’area per le quali era stata certificata la bonifica (“reparto macinazione carbone-primo piano; reparto macinazione cotto-primo piano; forno 1 - secondo piano, forno 2 - primo piano, forno 3, reparto forni, tramogge e scambiatori di calore primo, secondo e terzo livello”),
che sono continuate sino a tutt’oggi. Nessun sopralluogo con rilievi tecnici era stato eseguito di recente, e questo ha motivato la richiesta di verifica avanzata dall’Amministrazione Comunale ad ARPA Puglia e NOE.

- È attualmente in corso un procedimento penale che servirà a verificare quanto asserito dai “Verdi” a proposito della persistenza di amianto nei fabbricati oggetto di demolizione. Tale affermazione, qualora confermata dagli organi inquirenti, dimostrerebbe la falsità delle certificazioni rilasciate da ASL-SPESAL a tutela della sicurezza dei lavoratori coinvolti nelle demolizioni e degli stessi residenti,
con le relative conseguenze penali. L’Assessore all’Ambiente e l’Amministrazione Comunale di Modugno hanno piena fiducia che l’operato della magistratura, così come già di recente avvenuto per la questione “Ecoenergia” (sequestro del cantiere e 4 rinvii a giudizio), costituisca una adeguata e sufficiente garanzia a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini di Modugno.

- La “intensa fibrillazione” che interesserebbe secondo i “Verdi” l’amministrazione Comunale di Modugno, la quale vorrebbe “destinare l’enorme zona alla realizzazione di migliaia di appartamenti” non si basa su alcun atto né intenzione dell’attuale Amministrazione Comunale, anche in considerazione della proprietà privata dell’area.

- L’invito dei “Verdi” affinchè “l’assessore-predicatore” ritorni alla sua attività editoriale è superfluo, in quanto tale attività non è mai stata interrotta in ambito sia nazionale che internazionale, e si integra senza problemi con i suoi obblighi istituzionali. E’ opportuno ricordare che l’unica pubblicazione (e non dunque “quei testi”) che ha ricevuto patrocinio (ma non finanziamenti) da parte dell’amministrazione Comunale di Modugno è stato, nel 2007, il “Profilo di Salute della Città di Modugno” che contiene, tra le altre informazioni, l’unico studio epidemiologico sino ad ora realizzato sui cittadini di Modugno.

Modugno, 11 aprile 2012


Agostino Di Ciaula

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