Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Antonio Di Pietro a Bari: "In Parlamento meglio pm che delinquenti"

Il leader dell'Idv spiega le scelte del suo partito in vista delle prossime elezioni: "Riuniti intorno ad Ingroia per realizzare insieme una rivoluzione civile"

"Non mi candido capolista ed abbiamo deciso tutti insieme di costruire una rivoluzione civile attraverso una lista unitaria. Abbiamo rinunciato alla presentazione dei nostri simboli ma non dei nostri partiti, anzi attraverso questo processo ci stiamo avviando ad un rinnovamento della classe dirigente". Così il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha spiegato ieri a Bari le ragioni delle scelte di campo compiute dall'Idv in vista delle prossime elezioni politiche di febbraio.

"SPAZIO ALLA SOCIETA' CIVILE" - "Ne siamo molto contenti - ha spiegato di Pietro - perché chi si era avvicinato a noi con l'intenzione di utilizzare il partito per sistemare se stesso oggi che c'é da lavorare difficilmente lo troveremo al nostro fianco. In questa lista i parlamentari daranno precedenza agli esponenti della società civile". "Con senso di responsabilità - ha aggiunto - l'Idv si è fatto promotore, assieme ad altri movimenti politici, associazioni ed esponenti della società civile, di mettere insieme tutti coloro che in questi anni hanno tenuto gli occhi aperti e si sono opposti prima alle politiche personalistiche di Berlusconi e poi a quelle ragioneristiche di Monti, che hanno impoverito ancora di più la povera gente, allargato il divario sociale".

"IN PARLAMENTO MEGLIO PM CHE DELINQUENTI" - Di Pietro ha quindi ribadito le ragioni del suo sostegno ad Ingroia. "Ci siamo riuniti intorno ad Ingroia che rappresenta un momento importante di tentativo di chiarezza nel nostro Paese, rispetto ad inchieste che hanno messo a luce il cattivo uso delle istituzioni e addirittura rapporti con la mafia. Vogliamo realizzare insieme una rivoluzione civile, così abbiamo chiamato la nostra lista, per evitare una protesta violenta di tanti cittadini esasperati da questa politica degli annunci".

"E' meglio un magistrato che un delinquente. In Parlamento se affidiamo ai magistrati dalle mani pulite la gestione di cose pulite saremo tutti più traquilli". "Avreste dei dubbi tra Grasso, Ingroia e Dell'Utri? - ha continunato - Io personalmente preferisco un magistrato in Parlamento che una persona con problemi di mafia".

LEGGE ELETTORALE - Il leader dell'Idv ha poi parlato della nuova legge elettorale. "Ancora oggi Monti ha detto che la prima cosa che vuole fare è cambiare la legge elettorale. Lo hanno detto anche Bersani e Berlusconi. Ma che avete fatto in questi 4-5 anni, bugiardoni di sempre? ". "L'Idv è stata l'unica formazione politica che ha raccolto 1,2 milioni di firme, cittadini a cui non sono state date risposte presentando il disegno di legge (sulla legge elettorale) in Parlamento. Oggi dite che la prossima legislatura lo farete. Questa è la politica del giorno dopo e la politica classica del truffatore che ti dice domani ti pagherò ma chi ne paga le conseguenze sono gli italiani". (Ansa)

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