Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Appalti, botta e risposta sindaco-opposizione Il Pdl: "Non bastano scuse per la trasparenza"

Dalla questione assunzioni nella Fondazione Petruzzelli ai presunti "conflitti di interesse" in giunta, il centrodestra attacca Emiliano con una serie di domande invocando "un'operazione trasparenza". Il sindaco ribatte punto per punto

"Quanto succede in questa città umiliata non impone solo scuse, ma una profonda operazione di trasparenza cui il sindaco ha il dovere di non sottrarsi" con "scuse facili e teatrali, piene di scarica-barile e prive di risposte concrete alle domande di verità". A parlare è il coordinatore cittadino del Pdl, il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, che ieri è tornato ad attaccare il sindaco Emiliano chiedendo di rispondere ad una serie di domande per fare chiarezza sul suo operato e sull'esistenza di possibili "conflitti di interesse" a suo carico. Ne è nato un botta e risposta a distanza tra l'opposizione e il primo cittadino, che a stretto giro ha diffuso una nota rispondendo alle domande poste dal centrodestra, che ieri sera ha tenuto un comizio in via Sparano per parlare direttamente ai cittadini.

LA CASA IN AFFITTO DEL SINDACO - La prima domanda dell'operazione trasparenza lanciata dal Pdl ha riguardato l'appartamento in cui Emiliano vive. "E' vero - ha chiesto il Pdl - che usa in locazione per la propria abitazione alcuni immobili di un noto imprenditore che ha appalti con il Comune e che è stato nominato da lui nel cda della Fiera del Levante". La risposta: "E ’vero che conduco in locazione dal gennaio 2010 un appartamento di un centinaio di metri quadri ubicato a 200 metri dal Comune (e 100 metri da mia madre e mia sorella) che era  di proprietà di Lorenzo De Santis che l’ha di recente venduto ad un professionista mio dirimpettaio. Corrispondo mille euro mensili oltre oneri condominiali con bonifico bancario. E’ vero che  il De Santis è stato nominato nel cda della Fiera del Levante su formale indicazione di Confindustria sez. Ance con nota firmata da Domenico De Bartolomeo (figlio del candidato vicepresidente alle regionali 2010 a sostegno di Palese per il Pdl). Non è vero che riceve appalti dal Comune, sia perché gli appalti non si ricevono ma vengono aggiudicati, sia perché non è stato aggiudicatario di essi".

I FINANZIATORI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE -Il Pdl ha  chiesto al sindaco di rendere noti i fatturati delle aziende dei suoi familiari che hanno avuto rapporti di lavoro con gli imprenditori legati alla sua amministrazione, le fonti di finanziamento del suo movimento politico, e i redditi dello stesso sindaco. "I miei redditi e relativa situazione patrimoniale - ha ribattuto il sindaco - sono già pubblici e consultabili sul sito del Comune, mentre i bilanci delle aziende di famiglia sono già pubblici e depositati al registro delle imprese della Camera di Commercio, come prevede la legge". E sui finanziatori della sua campagna elettorale: "I nomi di quelli che hanno finanziato la mia campagna elettorale sono stati depositati al Pm Di Geronimo sin da due anni fa.

PASCULLI E LA NOMINA DI ANACLERIO - "Perché è stato così tempestivo nel 'licenziare' l'assessore Pasculli per l'avviso di garanzia che costui ha ricevuto in riferimento alla richiesta di un'assunzione e poi ha nominato nel cda dell'Amgas Gaetano Anaclerio su cui pende un giudizio con imputazioni ben più severe?". La risposta del sindaco: "L’assessore Pasculli ha compiuto atti che a mio giudizio costituivano notizia di reato inerenti l’esercizio della sua funzione amministrativa di componente della mia giunta. Anaclerio risponde di fatti non connessi all’Amministrazione di centro sinistra e risalenti ad oltre dieci anni fa. Per cui ho ritenuto che i lunghissimi tempi del processo non potessero definitivamente congelare l’attività politico amministrativo di Anaclerio, espressione di un gruppo politico rappresentato in consiglio comunale. Peraltro medesima valutazione, solo due anni dopo, l’arresto è stata fatta da Forza italia che lo ha candidato alle comunali del 2004 vinte dal centrosinistra".

LA FONDAZIONE PETRUZZELLI E LA NOMINA DI FUIANO - Il centrodestra ha poi chiesto conto del "doppio incarico" di Fuiano, nominato dal sindaco presidente della Commissione cultura ma anche segretario artistico della Fondazione Petruzzelli. "Luigi Fuiano - è stata la risposta di Emiliano - è stato assunto nel 2005 dall’allora sovrintendente del Petruzzelli prof.ssa Angiola Filipponio Tatarella, poi parlamentare e attuale militante del pdl". "Mi risulta inoltre che il Fuiano abbia sottoposto alla valutazione  della Commissione Cultura l’opportunità  di mantenere o meno la carica di Presidente, non essendovi profili di incompatibilità. Ogni valutazione sul punto è doveroso  lasciare allo stesso Consiglio Comunale ed alla Commissione non essendo ammissibile alcuna interferenza dell’esecutivo" .

 

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