menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Irma Melini, presidente della Commissione Trasparenza

Irma Melini, presidente della Commissione Trasparenza

Archivi giudiziari, opposizioni all'attacco: "Troppa discrezionalità nella gestione Galasso"

In una nota i consiglieri Melini, Melchiorre e Carrieri, componenti della Commissione Trasparenza, chiedono al Comune di fare chiarezza sulle decisioni relative all'allocazione degli archivi giudiziari. Questa mattina l'audizione in Commissione dell'assessore ai Lavori pubblici Galasso e del responsabile della Ripartizione

"Con oggi grazie alla ripartizione facente capo all'assessore Giuseppe Galasso abbiamo appreso che l'amministrazione comunale può utilizzare metodi discrezionali nella scelta della società a cui affidare il servizio di gestione degli archivi giudiziari ovvero locazione dell'immobile utile ad ospitare gli archivi stessi".

Così in una nota i consiglieri Irma Melini, Filippo Melchiorre e Giuseppe Carrieri, componenti della Commissione Trasparenza, che stamane ha audito sulla questione relativa agli archivi giudiziari l'assessore ai Lavori pubblici Galasso e il dirigente della Ripartizione, ingegner Tondo. 

"Nello specifico - prosegue la nota - l'ingegner Tondo avrebbe discrezionalmente ritenuto l'offerta migliore quella della CNA srl pervenuta autonomamente per iscritto dal privato interessato con un costo annuo di ben 100 mila euro per un immobile tra l'altro sito a Rutigliano. Il caso sembra ancor più grave se si considera che il Comune di Bari, precedentemente all'offerta della CNA, sempre per far fronte alla necessità di trovare immobili utili ospitare gli archivi giudiziari aveva indetto una ricerca di mercato per conoscere le offerte migliori dal punto di vista del servizio e della economicità. Due pesi e due misure, quindi, per il medesimo servizio prima affidato secondo una ricerca di mercato e poi affidato direttamente alla Cna che si premura di offrire per iscritto l'immobile a Rutigliano". "Il problema - si legge ancora nel comunicato - è che nel secondo caso non solo la discrezionalità è in capo al dirigente della ripartizione che per il Comune prima, e per il ministero di giustizia poi, impegna annualmente una somma cospicua, ma soprattutto che un secondo privato, la stabilimento Srl sin dall'inizio aveva mostrato interesse nel proporre all'amministrazione medesimo servizio ed era stato invitato solo telefonicamente a inviare un'offerta da confrontare (forse) con quella dell'altro privato CNA srl. Due pesi e due misure quindi sicuramente che non garantiscono la trasparenza alla amministrazione del Comune di Bari nella allocazione degli uffici giudiziari".

"Ho fortemente voluto che il tema arrivasse in commissione trasparenza e controllo - afferma la presidente della Commissione, Irma Melini - proprio perché non spetta a noi valutare il merito dell'offerte di dove allocare gli uffici giudiziari, ma spetta a noi valutare e scandagliare il metodo che le ripartizioni utilizzano quando agiscono in nome per conto del Comune di Bari.  A tal proposito, oggi emerge un nuovo criterio che è quello che si invita il privato attraverso una telefonata, quindi con un sistema non certificato, e che un dirigente può impegnare l'amministrazione ad una cospicua  cifra quando la scelta è discrezionale, in barba a criteri di economicità e trasparenza". 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Lolita Lobosco, Bari in tv è bellissima ma sui social piovono critiche:"Quell'accento una forzatura, noi non parliamo così"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento