Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Aree vaste, accordo tra Regione e sindaci per aumentare la spesa

Stamattina l'incontro tra il governatore Vendola, i sindaci capofila delle 10 Aree Vaste pugliesi e il presidente dell'Associazione dei comuni italiani (Anci) Puglia. Obiettivo: accelerare la spesa per non perdere i finanziamenti europei

A sollecitare l'incontro erano stati nei giorni scorsi i sindaci capofila delle 10 aree vaste, che avevano scritto al presidente Vendola chiedendo di chiarire la posizione della Regione in merito all'avanzamento dei piani strategici di aree vaste. In particolare, i sindaci avevano chiesto la convocazione di un tavolo tecnico per elaborare una strategia condivisa di utilizzo dei fondi europei destinati ai progetti, ancora inutilizzati e prossimi alla scadenza.

Quell'incontro si è tenuto oggi, alla presenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dell'assessore regionale all'Attuazione del programma, Nicola Fratoianni, dei sindaci capofila delle 10 Aree Vaste pugliesi e del presidente dell'Associazione dei comuni italiani (Anci) Puglia, Luigi Perrone.

Sono state stabilite le modalità per salvaguardare il meccanismo delle Aree Vaste e per aumentare la spesa dei fondi europei, mentre entro 15 giorni sarà istituito un tavolo tecnico con il compito di entrare nel merito dell'intesa, che sulla questione della accelerazione della spesa fa seguito agli accordi raggiunti sui Fondi strutturali europei nella visita d'inizio aprile in Puglia del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e del commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn.

"Oggi dobbiamo come un sol uomo correre verso il traguardo: spendere, farlo bene e nei tempi che ci impone l'Europa. Il clima con i sindaci e con l'Anci è sotto questo punto di vista straordinario", ha dichiarato Nichi Vendola, "Queste aree rappresentano un notevole salto culturale, vedi la progettazione orizzontale, la condivisione della responsabilità, il lavoro dell'apparato burocratico, ed una sperimentazione ad alto rischio, perché i regolamenti comunitari prevedono tempi di progettazione, spesa e rendicontazione che sono in assoluta distonia con le leggi italiane. A fronte della segnalazione che il commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn ci ha fatto su un ritardo della spesa, noi abbiamo condiviso con i Comuni questa responsabilità".

"Già rispetto all'allarme lanciato in quell'incontro - ha riferito Fratoianni - siamo in una situazione migliore. Con i Comuni, che già avevano fatto una scrematura dei progetti per allinearsi alla disponibilità economica complessiva, abbiamo fatto un passo in più nell'incontro di oggi decidendo, di fronte alla necessità di accelerare la spesa e di condividere il percorso, di partire dall'individuazione comune dei progetti che hanno insieme due caratteristiche, la strategicità e l'immediata cantierabilità, guardando poi al plafond, perché i finanziamenti possono pure essere superiori a quelli previsti per un'Area Vasta)".

La cifra esatta si potrà avere, ha spiegato Perrone, dopo aver esaminato il Programma Stralcio. "Intanto siamo soddisfatti di questo accordo - ha detto che, riconoscendo il ruolo delle Aree Vaste, ci consentirà di superare le criticità". Le Aree Vaste pugliesi sono Capitanata 2020 (capofila Foggia), Monti Dauni (Comunità montana dei Monti Dauni Meridionali), Vision 2020 (Comune di Barletta), BA2015 - Metropoli Terra di Bari (Comune di Bari), Città Murgiana (Comune di Gravina in Puglia), Valle d'Itria (Comune di Monopoli), Area Vasta Brindisina (Comune di Brindisi), Area Vasta Tarantina (Comune di Taranto), Lecce 2005/2015 (Comune di Lecce) e Salento 2020 (Comune di Casarano).
 

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