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Bagarre in consiglio, Emiliano convoca i suoi: “Ora un nuovo Patto per la città”

Tensione nelle fila della maggioranza. Il sindaco striglia i suoi e rilancia: "Non mi dimetto, presto gli Stati generali del centrosinistra"

Aria di rimpasto nella giunta Emiliano. Ieri pomeriggio, il sindaco di Bari ha dovuto incassare l’ennesima spaccatura del consiglio sull’approvazione di un debito fuori bilancio, esattamente come venerdì scorso. Si trattava di approvare una delibera che stanziava oltre 500mila euro per alcune bollette dell’Acquedotto pugliese rimaste non pagate. La bagarre è iniziata quando i componenti dell’Api di Rutelli hanno iniziato a sollevare dubbi sul merito della delibera. Accezioni che i componenti della lista Emiliano non hanno gradito al punto da uscire fuori dall’aula. La situazione di stallo ha lasciato tutti attoniti, tanto da spingere i componenti dell’opposizione ad abbandonare l’aula consiliare invocando a gran voce le dimissioni del primo cittadino.

A quel punto Michele Emiliano, assai spazientito, ha chiamato a raccolta i suoi consiglieri al chiuso della sua stanza. Il fermento a Palazzo di Città cresceva minuto dopo minuto, con i consiglieri del PdL nervosi per quanto stava accadendo: “Non c’è una maggioranza, questa città merita un sindaco e un'amministrazione degna di questo nome”, ha commentato il capogruppo Ninni Cea.

Emiliano ha strigliato i consiglieri della sua lista per aver creato scompiglio. Ha poi sedato alcuni battibecchi e alla fine ha rilanciato una nuova fase di programmazione per il centrosinistra. “Da oggi si cambia pagina, dobbiamo costruire un nuovo patto per Bari, presto convocheremo degli stati generali allargati a partiti e società civile per pensare e sottoscrivere un nuovo programma per Bari dal 2012 al 2019”, ha detto ai giornalisti in tarda serata. “Parteciperò come cittadino e come presidente regionale del Pd a questo processo proprio per non disperdere il buon lavoro fatto fino ad ora”.

Se basterà a far passare la buriana, non si sa. Anche perché il centrosinistra è alle prese anche con il tema della scelta dei prossimi candidati, a partire dalla nomination per il primo cittadino. Rimbalza il nome di Antonio Decaro, ma non è una novità che ci sia un’azione pressante da parte del consigliere regionale Nicola Canonico (fuoriuscito dal Pd per poi entrare nei Moderati-Popolari) a lanciarsi in questa avventura. E che questa nuova fase possa rappresentare il preludio di un rimpasto è più che un sospetto.

“Quanto accaduto stasera  - ha concluso Emiliano rivolgendosi ai consiglieri della lista - è frutto di una reazione estemporanea ed istintiva. Non c’è nulla che abbia risvolti di natura politica, tutto nasce da un eccesso di partecipazione emotiva alla politica”. I consiglieri dell’opposizione sorridono. Nei prossimi giorni, intanto, si voterà il riequilibrio di bilancio. Un buon test per comprendere se questa nuova fase ha prodotto qualche risultato. Dopodiché si attenderanno gli stati generali. Basteranno?
 

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