"Disservizi ed esclusioni" per il bando Open, M5S all'attacco: "Commercio barese paga da anni mancanza di programmazione"

I consiglieri comunali pentastellati evidenziano le cricità del bando lanciato dal Comune per sostenere i negozi dopo il lockdown e rincarano la dose: "Piano strategico che manca da anni e continui rinvii per i Duc"

Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle all'attacco sul bando Open, la misura lanciata dal Comune per sostenere le attività commerciali nella ripartenza post lockdown. "Nelle prime 24 ore da quando è stato attivato il portale Open sono arrivate numerosissime segnalazioni da parte degli amareggiati titolari di esercizi commerciali che, alla vigilia del click day speravano di poter inviare la domanda per ottenere l’indennizzo di 1500,00 euro deliberato dall’amministrazione Comunale Barese ma il fatidico 22 Maggio  hanno dovuto fare i conti con la realtà scontrandosi con il diniego da parte del portale predisposto nell’invio della domanda. Oltre a problemi tecnici che mi auguro vengano risolti, ad oggi risultano esclusi molte categorie come profumerie, erboristerie, fotografi, agenzie viaggio, agenzie immobiliari oltre a tutto l’artigianato ” dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonello Delle Fontane.

“Come ho dichiarato durante il consiglio comunale del 21 Maggio” continua il neo eletto pentastellato Italo Carelli “ nonostante il fine nobile e condivisibile che ha dato vita al Bando Open, ci scontreremo con diverse criticità e così è stato perché se da una parte il progetto aiuterà alcuni commercianti, dall’altra parte si iniziano a contare già moltissime esclusioni. La realtà è che, per quanto questa pandemia abbia colto tutti impreparati, il commercio barese paga dazio due volte a causa di atavici problemi che ci portiamo avanti da anni assimilabili a una mancanza di programmazione, ovvero mancanza di un piano strategico del commercio e i continui rinvi dell’attuazione dei DUC che  il comune di Bari avrebbe dovuto attuare gia un anno fa che ha comportato perdita di ulteriori fondi”.

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“L’amministrazione deve impegnarsi a trovare la soluzione che garantisca pari . opportunità di accesso al contributo a tutte le botteghe che eroicamente resistono e accendono le proprie insegne nella nostra città, tutte le categorie escluse, tutti gli artigiani e chi, avendo un locale con più 250 metri quadri, è rimasto inspiegabilmente tagliato fuori” conclude la consigliera Alessandra Simone. 
 

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