Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Città metropolitana, Schittulli convoca i sindaci della provincia di Bari

Questa mattina in via Spalato l'incontro per discutere delle novità introdotte dal decreto di riordino delle Province varato dal governo. L'appello di Schittulli: "Massima collaborazione per elaborare il nuovo statuto"

A partire dal primo giugno 2013, per effetto del provvedimento di riordino delle Province varato dal governo Monti a luglio, la Provincia di Bari scomparirà per lasciare il posto alla nuova Città Metropolitana. Per fare il punto della situazione e discutere del futuro assetto amministrativo del territorio barese, il presidente Schittulli ha convocato oggi in via Spalato i sindaci di tutti i Comuni della provincia di Bari.

Al centro dell'incontro, al quale hanno partecipato 27 sindaci su 41, innanzitutto la necessità di elaborare in tempi brevi - al massimo venti giorni - lo statuto del nuovo organismo amministrativo. "Occorre pertanto - ha detto Schittulli - instaurare un clima di condivisione ed una responsabile sinergia interistituzionale, per evitare di subire decisioni prese dall'alto (cioè dalla Regione, ndr)”.

Schittulli ha poi sottolineato, in vista dell’imminente avvento della Città Metropolitana, la necessità di affrontare le numerose problematiche rimaste ancora irrisolte che vanno dall’elezione diretta o nominale, alla definizione delle funzioni amministrative e di gestione della stessa Città Metropolitana, dalla determinazione dei confini provinciali ai tagli,  dalle riduzioni dei servizi alle modalità di erogazione di servizi infrastrutturali. L’altra questione che richiede certezze riguarda la sorte dei comuni della provincia barese non inclusi nel Progetto Integrato Territoriale (PIT) del 2004 che dovranno decidere con delibera di consiglio se aderire alla Città Metropolitana o alla provincia limitrofa. Sono soltanto 16 i comuni previsti nell’Area Metropolitana del documento del 2004.

Al fine di avanzare una proposta sufficientemente meditata e condivisa che scongiuri l’ipotesi che sia la Regione Puglia a decidere autonomamente sul futuro della Città Metropolitana, Schittulli ha esortato i Sindaci a “calendarizzare sin da subito i tavoli di lavoro per presentare entro il prossimo 24 ottobre p.v. alla Regione Puglia la proposta di riordino”.

A fronte di questa istanza, nel corso dell’incontro, si è fissata per il 24 settembre prossimo presso la Sala Consiliare della Provincia la prima “Conferenza Metropolitana” avente come ordine del giorno la “delineazione linee guida Città Metropolitana”.  All’incontro istituzionale è intervenuto anche l’assessore regionale agli Enti Locali, Marida Dentamaro che ha assicurato che “non c’è alcuna intenzione di procedere a scelte in solitudine. Non bisogna accostarsi a questa imminente rivoluzione con sentimenti di pregiudizio perché la fisionomia della nuovo organo istituzionale sarà affidata ai Sindaci.  E poi – ha aggiunto - è nostro interesse tener presente le vocazioni di ogni singolo territorio”.


Il Presidente del Consiglio Provinciale, Pietro Longo  a conclusione del dibattito ha affermato che “è necessario che tutte le amministrazioni comunali facciano sistema per sgombrare il campo dalla confusione in atto”.  

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