Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Referendum legge elettorale, l'Adoc Puglia sostiene la raccolta firme

Presso tutte le sedi e gli sportelli dell'associazione sarà possibile firmare a favore del referendum per l'abrogazione della legge elettorale "Porcellum"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

A sostegno del referendum teso ad abrogare la legge elettorale in vigore si sta impegnando anche l’Adoc Puglia mettendo a disposizione le proprie sedi e gli sportelli in tutto il territorio regionale per invitare i cittadini a firmare.

“Non è possibile che un Paese come l’Italia, che vanta di essere civile e democratico, permetta ancora, a mille soggetti circa, al di là dei loro meriti e capacità, di auto legittimarsi e auto nominarsi nuovamente alle prossime elezioni politiche, nel 2013 o quando sarà; e magari, imponendo una posizione progressiva più favorevole a forza di intrecci deplorevoli o sotto la spinta di miserabili interessi reciproci, come dimostrato in più di una circostanza nel corso di questa legislatura”.

E’ netta la presa di posizione dell’associazione dei consumatori nei confronti della legge elettorale in vigore: “una combinazione – afferma il Presidente regionale, Pino Salamon -, frutto di un pasticcio e di una imposizione finalizzata a tornaconti di bottega, se non personali. Una situazione abnorme, che riduce lo spazio di democrazia per separare ulteriormente i cittadini dai propri rappresentanti i quali, negli ultimi mesi, vengono identificati al pari di tanti privilegiati”.

Quindi, l’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatoti sostiene “sia giunto il momento di una reazione da parte dei cittadini invitandoli a non sprecare questa importante occasione del referendum e per imporre un cambiamento di qualità della classe dirigente attraverso un giudizio, una scelta e una preferenza, necessaria per eleggerli e rappresentarci”.

L’Adoc Puglia ricorda che servono 500mila firme entro la fine del mese, insieme ad una azione pressante sul Parlamento affinchè, in un sussulto di responsabilità, riesca a modificare la legge elettorale nel senso richiesto dal referendum elettorale: “firmo, voto, scelgo”.

 

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