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Bari senza tutore civico per l'infanzia, Pani (M5S): "Previsto per statuto dal 2014, ma mai nominato"

Il caso sollevato dalla consigliera pentastellata nel corso del question time del 17 gennaio per sollecitare la nomuna: "Il sindaco dovrebbe provvedere immediatamente a colmare questo gravissimo vuoto"

Che fine ha fatto la figura del tutore civico per l'infanzia? A chiedere chiarimenti, durante la seduta di Consiglio comunale del 17 gennaio dedicata al question time, è stata la consigliera del Movimento 5 Stelle Elisabetta Pani, sottolineando "una grave mancanza dell’amministrazione rispetto allo stesso Statuto del Comune di Bari".

"L’art. 44 dello Statuto del Comune di Bari - ricorda Pani in una nota - prevede l’istituzione di un “Tutore civico dell’infanzia” la cui figura è definita da uno specifico regolamento, approvato nell’aprile del 2014,  che prevede la sua elezione entro 90 giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale. Decaro non ha mai nominato questa figura, neanche nel suo scorso mandato, ignorando quindi lo stesso Statuto del Comune di Bari e il regolamento appositamente approvato con la relativa scadenza".

"Una inadempienza incomprensibile - sottolinea la consigliera - data anche la gratuità dell’incarico. Il tutore avrebbe compiti importantissimi come la diffusione della conoscenza dei diritti dei minori, l’accoglienza di segnalazioni, la vigilanza sull’assistenza sui minori affidati a strutture socio-assistenziali, residenziali o comunque esterne alla famiglia, la segnalazione di fattori di rischio o di danno derivanti ai minori da situazioni ambientali  e molto altro” continua la Pani.

L’elezione del tutore da regolamento dovrebbe avvenire entro 90 giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri nell’ambito di una rosa di designazioni formulate da associazioni, consulte, singoli consiglieri e cittadini. Il regolamento prevede per l’incarico la Laurea in Giurisprudenza o in lettere, filosofia, magistrale, sociologia, psicologia, servizio sociale, pedagogia o equipollenti e adeguata esperienza nel campo minorile almeno decennale.

"Il Presidente del Consiglio Comunale Michelangelo Cavone si è impegnato a segnalare immediatamente al Sindaco il mancato rispetto dei termini previsti dal Regolamento per poter quindi far partire la procedura che prevede che il Sindaco pubblichi l’avvio del procedimento della selezione dando 30 giorni di tempo per la presentazione delle candidature". "Finalmente i minori potranno avere una figura che si occupi del rispetto dei loro diritti in modo esclusivo; il Sindaco dovrebbe provvedere immediatamente a colmare questo gravissimo vuoto lasciato da lui e dalla sua amministrazione per ben 5 anni e mezzo", conclude la Pani.

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