Beppe Grillo a Bari, in centinaia in coda per il "Firma Day"

Ieri sera in via Argiro per il comizio del leader del M5S. Tanti in coda per firmare le liste per la presentazione del movimento alle prossime elezioni politiche, tra cui anche i pm del caso Vendola

Beppe Grillo - foto sotto: la folla in via Argiro © Oronzo Lavermicocca

Dopo le "parlamentarie" per la scelta dei candidati da mettere in lista, per il Movimento 5 Stelle è tempo della raccolta firme per la presentazione del movimento alle prossime elezioni politiche. Ieri sera il leader del movimento, Beppe Grillo, ha fatto a tappa anche a Bari, in via Argiro, dove ha trovato ad attenderlo una folla numerosa e centinaia di persone in coda per firmare. Grillo ha spiegato che le firme che si stanno raccoglieno "ai banchetti dovranno essere vidimate nei Comuni, probabilmente non ce la faremo" ma "io voglio che in Parlamento ci sia seduta una mamma con tre figli, un metalmeccanico, un disoccupato". "Questo - ha aggiunto - è il mondo che voglio veda mio figlio". Nel corso del suo comizio Grillo non ha risparmiato attacchi, a Monti e alla classe politica nazionale, ma anche al governatore pugliese Nichi Vendola.

grillo folla-2"VENDOLA SUPERCAZZOLARO" - "Il vostro governatore è un 'supercazzolaro'", ha detto il leader del M5S. "Io - ha aggiunto - non ce l'ho con lui, gli ho anche dato una mano quando parlava chiaro. Ma ora fa accordi con la Marcegaglia, dà soldi pubblici alla sanità privata. Ha dato 140 milioni di euro a don Verzé e aveva un assessore nella sua giunta, Tedesco, che gestiva cliniche ortopediche". "Il suo concetto di politica - ha concluso Grillo - è la complessità, il nostro è la semplicità".

VOTO A FEBBRAIO - "Non si è mai votato a febbraio con la neve: o hanno paura o sono dilettanti", ha detto Grillo commentando la caduta del governo Monti. Poi ha riservato un lungo attacco all'ex premier, dicendo che si è dimesso perchè incapace e perchè "ha fatto peggio di Tremonti", peggiorando ulteriormente la situazione italiana.

FIRMANO I PM DEL CASO VENDOLA - Tra le persone che hanno firmato, anche i pm della Procura di Bari Desiré Digeronimo (in forza alla Dda) e Francesco Bretone, di recente al centro delle cronache giudiziarie per aver sollevato dubbi sull'imparzialità del giudice che aveva assolto Vendola. Avvicinati dai giornalisti, i due pm non hanno voluto rilasciare alcun commento spiegando che un atto come quella della firma apposta è un dato sensibile, da non poter essere divulgato.

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*Foto Oronzo Lavermicocca

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