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VIDEO | Boccia: "Autonomia differenziata? Si fa solo se lottiamo contro disuguaglianze"

Il ministro per gli Affari regionali a Bari ha parlato di autonomia differenziata: "NOn può che essere solo la riduzione del gap tra le aree più povere e quelle più ricche"

 

"L'autonomia differenziata si fa se mettiamo in sicurezza il Paese, si fa se è attuazione  del principio di sussidiarietà, inteso come modello sociale, la si fa se noi lottiamo contro le disuguaglianze". Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, nel pomeriggio a Bari insieme al presidente della Regione, Michele Emiliano, per tenere una conferenza stampa sull'autonomia differenziata, per la quale èin dirittura d'arrivo la legge quadri da portare in Parlamento. "L'autonomia differenziata - ha detto ancora Boccia - può essere solo la riduzione del gap tra le aree più povere e quelle più ricche, se noi facciamo questo significa che stiamo rispondendo al dettato della Costituzione, non solo al titolo V ma anche all'articolo 3 della Costituzione, che obbliga lo Stato a rimuovere ogni ostacolo di ordine economico e sociale, e io ho la sensazione che nel passato recente questo obbligo fosse stato così, perso per strada, e invece torna ad essere la cornice entro la quale ci muoviamo". 

Emiliano: "Plauso al ministro per come ha impostato il lavoro"

"Il ministro Boccia - ha detto Emiliano - è uno dei due ministri pugliesi, non è capitato spesso di avere una rappresentanza istituzionale così importante. Non è un caso che avendo vissuto in un’atmosfera dove la Costituzione è sempre stata il nostro punto di riferimento, il Ministro abbia saputo immediatamente impostare in maniera molto positiva una vicenda che era scappata dalle mani al precedente Governo. La responsabilità di tenere unito il Paese in un progetto di rafforzamento di autonomia delle regioni senza ulteriormente gravare sul Mezzogiorno, anzi tutelandolo, è affidata a un Ministro con una formazione nazionale e internazionale, che ha rimesso la questione sui binari giusti. A questo punto i Consigli regionali di tutta Italia potranno dire la loro ed evitare un conflitto che rischiava di dividere il Paese e pregiudicare ulteriormente il Mezzogiorno. Il mio plauso al ministro Boccia per come ha impostato il lavoro, mi auguro che riceva tutta la collaborazione del caso non solo dalle regioni ma anche dai partiti e dai due rami del Parlamento. Noi, dalla Puglia, condividiamo l’idea di rendere omogenee le intese, che pure rimangono autonome e individuali per ciascuna regione, ma che devono avere dei criteri che non ledano gli altri principi fondamentali della Costituzione, che sono altrettanto importanti come il 116. È vero che c’è un diritto all’autonomia rafforzata ma esistono altri principi della Costituzione che non possono essere violati". 

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