Politica

Borse di studio 2011/2012, la denuncia di Link: "Fondi non sufficienti"

Il sindacato studentesco commenta le graduatorie relative alle borse di studio 2011/2012 e denuncia: "Per colpa dei tagli del governo non ci saranno fondi per tutti i meritevoli"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sono finalmente uscite le graduatorie definitive per l'assegnazione delle borse di studio 2011/12. si evidenzia ancora una volta il grossissimo problema della mancanza di borse di studio per tutti coloro che - per reddito e merito - ne avrebbero diritto.

L'ormai storica e tragica situazione pugliese rischia di aggravarsi ulteriormente con i tagli previsti dal Governo nazionale. Negli ultimi anni la Puglia, anche alla luce dell'elevato numero di idonei rispetto alle altre Regioni, non ha permesso a tutti gli studenti aventi diritto alla borsa di studio poterla avere, legittimando il subdolo status di "Idoneo Non Vincitore" e alimentando una guerra fra poveri alla mera ricerca di un cfu in più per potersi accaparrare una posizione migliore in graduatoria.

I dati degli anni successivi 2011-12 sono ancora più allarmanti rispetto a quelli degli anni precedenti. Solo un 30-35% degli aventi diritto otteerà a fine dicembre/inizio gennaio la borsa di studio che dovrebbe essere costituzionalmente garantita. Ancora una volta siamo di fronte un attacco frontale da parte del Governo nazionale alle fondamenta del sistema formativo e all'intero sistema di diritto allo studio.

Il questo contesto di precarietà esistenziale, che porterà molti cervelli pugliesi ad andare a completare il proprio percorso di studi in una Regione più ricca di borse di studio o ancora ad abbandonare/rallentare gli studi per l'impossibilità di poter far fronte alle spese quotidiane, il ministro Meloni ha lanciato la subdola campagna per il Prestito d'onore, per rendere gli studenti indebitati ben prima di trovare (!!!) un lavoro, spesso precario. (la nostra parodia: https://www.youtube.com/watch?v=ZDkmPyjJgjk)

Crediamo che sia invece necessario investire con un piano straordinario per il diritto allo studio che permetta a tutti di poter studiare liberamente, senza condizionamenti economici e per questo continueremo a mobilitarci, come già fatto con l'iniziativa del 28 settembre scorso dinanzi le sedi delle ADISU pugliesi.

Crediamo, inoltre, che una Regione come la Puglia debba fare uno sforzo importante, politico, nonostante le difficoltà derivanti dal patto di stabilità imposto dal Governo centrale e nonostante i pesanti tagli delle ultime manovre, per permettere ai suoi studenti di poter affrontare con serenità il percorso di studi.

Domani saremo a Roma per la manifestazione internazionale ,indetta dagli indignados spagnoli contro le misure di austerity imposte dalla Banca Centrale Europea e alle quali il nostro governo si è servilmente inchinato, tagliando sul futuro, sul welfare, sulla formazione, sul diritto allo studio.
 

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