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"Troppi cantieri contemporanei in città", Melini e Di Paola: "Più sicurezza e decoro"

I due consiglieri comunali di opposizione chiedono maggiore tutela per lavoratori e cittadini: "Da via Sparano al waterfront di San Girolamo, troppi disagi per i baresi"

PIù "sicurezza e decoro" nei cantieri cittadini dal centro alle periferie e "una maggiore attenzione dell'Amministazione cittadina nella supervisione delle opere e nel rispetto dei tempi". Dai consiglieri comunali Irma Melini (Scelgo Bari) e Mimmo Di Paola (Impegno Civile) arriva la richiesta di più 'occhi' per vigilare sull'esecuzione delle tante opere pubbliche avviate in città negli ultimi mesi e in vista di ulteriori progetti da realizzare: "Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - afferma Di Paola - ha lanciato un appello sulla sicurezza sui posti di lavoro. Facendo un giro per la Città, abbiamo notato solo un operaio indossare il casco nei vari cantieri. So bene che il casco non è sempre obbligatorio, ma mi sembra che una particolare attenzione sulla sicurezza sui posti di lavoro debba essere posta. Quindi da tempo rivolgo un appello alla nostra amministrazione affinché si curi della sicurezza dei lavoratori come anche della sicurezza dei cittadini". Le aree calpestabili, aggiunge Di Paola, "non sono chiaramente e nettamente separate da quelle di cantiere e, quindi, ci sono buche , voragini e detriti che sono separati da piccole reti". 

Melini: "Che fine ha fatto il 'cantiere evento' di via Sparano?"

Sulla questione decoro interviene anche Melini: "I tempi e i costi della realizzazione delle opere - afferma - non sono un dato secondario rispetto alle esigenze e alla vivibilità per i nostri concittadini nonché per i commercianti. Uno su tutti il cantiere di via Sparano, la grande opera nel cuore della città, ha dimostrato come le promesse del 'cantiere evento' siano naufragate fra ritardi, sporcizia e bagni chimici a vista. In verità questa amministrazione  Ga promosso un bando per realizzare il 'cantiere evento', che non ha sortito alcun effetto sperato visto che non era neanche rivolto alle imprese Baresi, che paradossalmente si distinguono nelle città del Nord Italia proprio per come gestiscono questo tipo di attività  Un altro esempio - prosegue - è il Waterfront di san Girolamo, in cui le unità lavorative, a dispetto di quanto promesso dall'Assessore Galasso, non superano praticamente mai la ventina e si è arrivati a giornate in cui ci sono anche solo 11 lavoratori, stesso problema anche per altri cantieri dal centro alle periferie: è indubbio che ci siano i lavori in corso, ma durano troppo e con troppi disagi".

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