Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Crisi e disoccupazione in Puglia, scontro a distanza tra maggioranza e opposizione

Il consigliere regionale di "la Puglia prima di tutto", Andrea Caroppo, lancia l'allarme: cresce il tasso di disoccupazione e il Presidente Vendola è scomparso. Di opinione diversa i rappresentanti vendoliani: "La Puglia tiene"

“Due dati interconessi: la disoccupazione cresce e Vendola cala” è quanto scrive il consigliere Regionale di “La Puglia Prima di Tutto” Andrea Caroppo. "Le notizie di oggi - spiega - ci propongono un dato drammatico per tutta l’Italia, Puglia compresa, ed uno politicamente non meno significativo per la nostra Regione e non solo”.

I DATI DI CAROPPO - Quello drammatico è il dato sulla crescita della disoccupazione, tornata ai livelli del 2004, con una punta intollerabile in relazione a quella giovanile. Secondo Andrea Caroppo è la prova che mancano politiche di sostegno alle attività economiche, a tutti i livelli (Regione Puglia compresa, se non in testa) bastonate di tasse e di angherie varie. Quello significativo e politico, invece, per la nostra Regione e non solo, “è la scomparsa del nostro Governatore dalla “top ten” delle classifiche di gradimento popolare, a dimostrazione che l’effetto-incantesimo del nostro pifferaio magico si sta rapidamente esaurendo dinanzi alla prova durissima dei fatti, tra i quali certamente la mancanza di una strategia regionale concreta a favore dell’occupazione”. Non sono dello stesso parere i Presidenti Angelo Disabato, Puglia per Vendola e Michele Losappio, Sinistra ecologia e Libertà.

I DATI DI DISABATO E LOSAPPIO-  Alla sollecitazione del consigliere di “un’iniziativa politica forte capace di offrire alla nostra terra un’alternativa concreta anche dopo il fallimento del sogno vendoliano” rispondono che la Puglia resiste alla crisi. Con il rapporto Netval alla mano, spiegano che la Puglia si colloca al quinto posto tra le regioni d’Italia per aziende che fanno ricerca è un segnale in controtendenza in un momento in cui tutto il Paese langue per il crescente tasso di disoccupazione e la mordente crisi economica. Un dato che insieme alle ultime rilevazioni Istat che ci collocano al primo posto per la crescita delle esportazioni del 17,9%, superiore alla media nazionale dell’11,4% e meridionale del 9,6%, e al quinto posto per incremento dell’occupazione di 12 mila occupati nel 2011 rispetto al 2010, ci conferma che le strategie di sviluppo e crescita intraprese dal governo regionale per tenere testa a questa crisi nazionale e internazionale sono quelle giuste e provano a resistere alla recessione”. Inoltre spiegano la strategia adottata dall’amministrazione regionale, cioè quella di investire in innovazione tecnologica e nalla formazione professionale del fattore umano

Fermamente convinti della giusta combinazione di queste due variabili, scrivono “il governo regionale, dunque, nei limiti delle prerogative di un ente territoriale ha rilanciato e lanciato la regione Puglia tra le regioni più all’avanguardia; l’inversione di rotta, pertanto, ce la attendiamo dal governo nazionale che ha trascurato gli effetti devastanti che l’incremento delle tasse e i numerosi tagli al welfare avrebbero procurato ai cittadini".

 

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