menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Canoni e fitti non riscossi, Picaro: "Nelle casse comunali mancano 34 milioni"

Il consigliere comunale di Area Popolare sottolinea il dato "allarmante" per una situazione "che perdura da decenni con ricadute sui già tartassati cittadini baresi"

"Ad oggi, la ripartizione patrimonio del comune di Bari ha l'imponente cifra di 34 milioni di € di residui attivi da esigere" tra canoni di locazione (24 mln), oneri condominiali e fitti di immobili "non abitativi". A segnalarlo è il consigliere comunale Michele Picaro (Ap) definendo il dato "allarmante", fatto notare in maniera negativa anche "dai revisori contabili del comune di Bari, durante la seduta dei lavori della commissione bilancio del 18 maggio" scorso. Recentemente, spiega Picaro, "si era appena operata una sforbiciata di 4 milioni di €,  letteralmente cancellati perché dichiarati inesigibili e, quindi, andati letteralmente persi".

Ad alleviare il 'peso' della montagna di soldi non ancora nelle casse di Palazzo di Città, sarà un imminente bando per l'affidamento della riscossione coattiva, approvato dal Consiglio comunale, che consentirà di recuperare 14 milioni: "Sarà un'aiuto esterno - prosegue ancora Picaro -  che deve andare di pari passo con una determinata azione degli uffici per i restanti 20 milioni che sono ancora 'indefinibili', se esigibili oppure no. Di questa situazione che perdura da decenni, anche negli ultimi anni è stato fatto ben poco, con conseguenze che ricadono sulla pelle dei già tartassati cittadini baresi."

"In questo scenario - fa notare il consigliere di centrodestra - si aggiunge da corollario il trasferimento degli uffici, approntato in maniera arroventata ed irrispettosa per i dipendenti e i cittadini. Infatti, neanche l'interno della struttura è stata imbiancata, ma vi è più non è dato ancora sapere quando rientreranno perfettamente in funzione le linee telefoniche e la connessione internet. Da anni l'amministrazione sapeva che il trasloco sarebbe avvenuto e, da mesi, si sapeva che la ripartizione si sarebbe trasferita in via Archimede. Appare eloquente verificare che chi amministra questa Città, anche per un semplice trasloco, operi alla rinfusa e senza la opportuna programmazione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento